Schio

Raffica di furti in abitazione: via pure i salvadanai dei bimbi

Anche i salvadanai dei bambini portati via dai ladri. Non si placano i furti in città. I quartieri scledensi, soprattutto Magrè, Santissima Trinità e Poleo stanno registrando un aumento notevole delle intrusioni in abitazione. Complice l’arrivo della bella stagione e con le famiglie che stanno meno in casa e più in giro tra scampagnate, camminate in montagna, ponti e vacanze, i topi d’appartamento hanno intensificato la propria attività. Sarebbero una quindicina, dalle stime, i furti denunciati nelle ultime settimane e una decina i tentativi di effrazione non andati fortunatamente a buon fine. 
«Nella mia famiglia abbiamo subito negli ultimi sei mesi – racconta Simone Dal Bon – ben cinque furti. L’ultimo nella notte tra sabato e domenica a casa di mia mamma nella zona del Caile, nel quartiere di Poleo, che è in ferie con i miei figli. Hanno smontato perfino le protezioni delle cucine. Hanno passato là tutta la notte perché la casa che ho ritrovato quando sono entrato era un disastro. Non possiamo cambiare i serramenti ogni due giorni. La cosa che mi ha colpito di più è che hanno portato via i soldi all’interno dei salvadanai dei miei figli. Ma hanno anche bruciato il serramento per sciogliere i cardini ed entrare». Un altro furto lo hanno subito i suoceri di Dal Bon.
A Magrè la situazione non migliora rispetto e i lampioni spenti potrebbero favorire i malviventi. Alcuni residenti stanno anche valutando di rinunciare alle vacanze programmate per non abbandonare i propri edifici. 
«Ci sentiamo abbandonati – racconta Domenica, che pure ha subito una visita sgradita - non possiamo vivere così, siamo all’esasperazione». Nelle ex casette della Lanerossi, nei vicoli Arezzo e Morbegno, tre le abitazioni che sono state colpite dai malviventi, ma solamente un furto è stato denunciato alle forze dell’ordine. «I predoni usano sempre la stessa tecnica: aspettano che i residenti siano via, anche solo per un giorno o due, ed entrano nottetempo forzando le porte posteriori con un piede di porco o la fiamma ossidrica – spiega una residente -. Fra gli abitanti, con le ferie in vista, c’è grande preoccupazione». Qualche settimana fa anche un cantiere alle Piane è stato svaligiato degli attrezzi, da badili e piccozze fino ai demolitori. Ma nessuno avrebbe visto né sentito nulla. Il danno subito sarebbe ingente.
«Se la gente non ci avvisa e ci segnala le zone critiche come possiamo intervenire – si chiede il sindaco Valter Orsi -? I carabinieri ricevono le denunce, ma poi se le vittime ci danno notizia della querela, con la polizia locale possiamo intensificare i controlli. Devono mettermi nella condizione di poter affrontare il tema. Se il problema emerge e i furti stanno aumentando posso attivarmi con la prefettura. Mantenendo il circuito chiuso si preclude l’intervento dell’amministrazione». Sui colpi comunque stanno indagando i carabinieri. 

 

Rubina Tognazzi