Arsiero/Cogollo

Pugno di ferro alla Pria: campeggi e falò vietati

La spiaggia sull’Astico frequentata da bagnanti e tuffatori
La spiaggia sull’Astico frequentata da bagnanti e tuffatori
La spiaggia sull’Astico frequentata da bagnanti e tuffatori
La spiaggia sull’Astico frequentata da bagnanti e tuffatori

Niente più fuochi e tende alla Pria, la spiaggia sull’Astico presa d’assalto dai turisti occasionali provenienti anche da fuori provincia. Dopo l’approntamento di ben due capienti parcheggi, il primo del Comune di Arsiero, il secondo, in territorio di Cogollo del Cengio, quest’ultimo gestito dalla ditta “Alpina sas” di Claudio Pauletto, responsabile del vicino chiosco Pria Park, e la predisposizione di un paio di bagni chimici, per uomini/donne, completi di lavamani, noleggiati con spese divise in parti uguali fra i due Comuni e lo stesso Pauletto, arriva un’ordinanza che vieta l’accensione di fuochi e il campeggio. Ad emetterla, per il territorio di competenza, è stato in questi giorni il sindaco cogollese Piergildo Capovilla.

«Vogliamo preservare – afferma il primo cittadino - l’integrità di una località unica e stupenda, dal punto di vista paesaggistico, come la Pria. Per farlo, dobbiamo adottare delle restrizioni. Così, dopo il divieto di parcheggiare autoveicoli lungo la strada di accesso dopo il ponte, abbiamo ritenuto di vietare nella nostra area qualsiasi forma di campeggio, accampamento e l’accensione di fuochi a terra». Un ulteriore provvedimento che è la conseguenza di quanto più volte avvenuto, pure nei primi mesi estivi, in cui è stata segnalata la presenza di campeggiatori, sia di giorno che di notte, e l’ormai dilagante abitudine di grigliate cotte su fuochi accesi non nel barbecue, ma direttamente sul terreno. 

«Entrambe queste abitudini – spiega il sindaco – non rispettano la bellezza e la tutela dell’ambiente, la salubrità dei luoghi, l’igiene pubblica e la sicurezza. Chi campeggia – precisa – non ha a disposizione alcun servizio e spesso abbandona rifiuti, con costi aggiuntivi per la conseguente pulizia straordinaria; chi accende fuochi a terra, non si rende conto del pericolo derivante da possibili ferimenti e ustioni, nonché dei danni provenienti dall’abbandono delle braci che possono innescare un devastante incendio, visto che lì vicino c’è la secca vegetazione del Barco».

Tutte considerazioni, condivise anche da Claudio Pauletto, che giornalmente vigila sul corretto comportamento del grande flusso turistico, e che, ogni mattina, cura personalmente la pulizia del luogo, raccogliendo e asportando ogni sorta di rifiuto. «L’ordinanza del Comune di Cogollo del Cengio – afferma – lo stesso Pauletto – rende omogenea tutta la zona della Pria riguardo ai divieti di sosta lungo le strade di accesso e di transito, al campeggio e ai fuochi accesi a terra. Già da alcuni anni era stato il Comune di Arsiero a ordinarli nel suo territorio. Ora, la decisione presa dal sindaco di Cogollo, Capovilla, rende uniforme il divieto sull’intera zona. È senz’altro – conclude – un bel passo compiuto per la tutela dell’ambiente. La prossima installazione dei cartelli di divieto renderà palese a tutti ciò che non si può più fare». 

Piena sintonia, quindi, tra enti pubblici e privato, per conservare e migliorare sempre più il fascino di un luogo di forte attrazione, dove l’Astico, sfociando dal lungo e alto canyon, s’insinua tra rocce, roccette, scogli e brevi lembi di spiaggia. Sabato, nonostante le nubi ma con l’afa imperante, la Pria era affollata. Ieri, con il maltempo previsto, un po’ meno. 

Mauro Sartori

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