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05.11.2019

Posa di reti paramassi Scarubbi ora più sicuri

L’avvio dei lavori sulle pareti rocciose sopra gli Scarubbi
L’avvio dei lavori sulle pareti rocciose sopra gli Scarubbi

Non è un caso che i lavori per rendere sicura la strada degli Scaruppi che da Bocchetta Campiglia porta al rifugio Papa e all’area sacra del Pasubio, siano partiti a ridosso del 4 novembre, giornata che celebra la vittoria nella Grande guerra. Si tratta del disgaggio delle pareti rocciose soprastanti la parte sommitale della strada degli Scarubbi, soggetta ad ordinanza di chiusura totale dopo la frana verificatasi nel settembre 2008. Tali interventi, che riguarderanno disgaggio, chiodatura e posa di reti paramassi, permetteranno la revoca dell’ordinanza stessa che ha fatto discutere e che spesso viene ignorata da escursionisti non solo a piedi ma anche su due ruote; questo renderà più agevole, da parte del Comune di Posina, il rilascio dei permessi di transito necessari all’ Ana di Vicenza per l’ importante attività svolta ogni fine settimana dai vari gruppi di penne nere alla chiesetta di Santa Maria del Pasubio, nonché per l’annuale pellegrinaggio della prima domenica di Settembre. Come assicura il sindaco Andrea Cecchellero, l’obiettivo è anche «la maggior sicurezza per gli oltre 50 mila escursionisti che annualmente utilizzano la strada come itinerario di rientro dopo la salita dalla Strada delle 52 Gallerie e rifornimenti più agevoli anche per la gestione del rifugio Papa». L’importo stanziato per i lavori è di 230 mila euro. «Sono soddisfatto per essere riuscito a risolvere un problema che rischiava di minare tutto il lavoro svolto in questi anni per promuovere e far conoscere il sacro monte; conclude il primo cittadino riferendosi alle varie iniziative legate al centenario bellico fra cui spicca la visita di Carlo d’Inghilterra, erede al trono britannico, che il 1 aprile 2017 fece una sorpresa gradita con una visita alle gallerie e all’ossario del Pasubio, promuovendo di fatto un turismo internazionale verso le prealpi vicentine. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.SAR.
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