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31.03.2019

Muore in bici mentre sale sul Pasubio

Manuela Perucchi, 50 anni
Manuela Perucchi, 50 anni

Aveva appena attaccato la strada del passo Xomo in sella alla sua bicicletta quando è stramazzata al suolo. Ieri si è spenta così, probabilmente a causa di un attacco cardiocircolatorio, Manuela Perucchi, 50 anni, ne avrebbe compiuti 51 a maggio, che abitava sola a Zanè in via del Costo 15, sulla provinciale 116. Si era alzata sui pedali dal centro di Posina ed aveva iniziato a risalire la strada montana che collega le valli del Posina e Leogra che, ironia della sorte, era stata riaperta solo lo scorso giovedì dopo la chiusura invernale. Arrivata alla prima curva, all'altezza del primo chilometro circa, la ciclista che era impiegata all'ospedale “San Bortolo” di Vicenza, ha intuito che qualcosa non andava. Era sola. Ha fatto appena in tempo ad arrestare la sua pedalata e a poggiare un piede sull'asfalto quando è stramazzata al suolo, colpita da quello che secondo una prima ricostruzione sembra essere stato un attacco cardiaco. Sono stati alcuni passanti ad allertare i soccorsi pochi secondi più tardi. La quiete di una bella mattinata di sole posenate è stata squarciata dal suono delle sirene. Prima quelle dei soccorritori del Suem; poi quelle dei militari dell'Arma della Compagnia di Schio. L'equipe medica ha intuito subito che le condizioni della donna fossero disperate ed i tentativi di rianimarla, già partiti grazie all'intraprendenza dei passanti, sono durati molto a lungo. Purtroppo, nonostante gli enormi sforzi profusi dai soccorritori, non c'è stato nulla da fare se non constatare il decesso della donna. Non è nemmeno stato possibile allertare l'elisoccorso per sperare in un trasporto rapido verso un ospedale: per la donna, che non sembra avesse mai manifestato particolari problematiche sanitarie, non c'erano più speranze. Dopo le sirene dell'ambulanza, quelle dei militari della compagnia di Schio coordinati dal capitano Jacopo Mattone, che, partiti dalla stazione di Arsiero, hanno raggiunto il punto in cui il corpo della ciclista giaceva esanime per effettuare i rilievi utili ad accertare la dinamica ma anche a vegliare il corpo in attesa del nulla osta del magistrato di turno, che dovrà valutare, anche in base alle relazioni dei medici intervenuti, se sarà il caso di aprire un fascicolo di inchiesta per disporre poi l’autopsia che potrebbe essere fondamentale per chiarire la causa della morte della 50enne. «Non immagino nemmeno il dolore dei famigliari che non vedono più tornare una donna di 50 anni uscita per un giro in bici – il commento commosso del sindaco di Zanè Roberto Berti-. In due giorni sono morti un uomo di 60 anni ed una donna di 50. Tutto il Comune si stringe alla famiglia in questo momento di grande dolore». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Karl Zilliken
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