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03.10.2019

Lettere anonime
contro il sindaco
«È solo fango»

l sindaco Gildo Capovilla, terzo da sinistra, con il direttivo Pro loco
l sindaco Gildo Capovilla, terzo da sinistra, con il direttivo Pro loco

COGOLLO DEL CENGIO. Lettere anonime spedite ai media, in Provincia, indirizzate al presidente Francesco Rucco e al direttore generale Angelo Macchia, che guardacaso è un cogollese. Al nostro giornale ne sono arrivate un paio, circostanziate ma con la premessa che chi denuncia non può esporsi pubblicamente. E quindi destinate al cestino proprio perché anonime. Tutte con il sindaco Gildo Capovilla  nel mirino.  E nel mirino ci sono soprattutto i suoi rapporti con la Pro loco, già oggetto di polemiche e di esposti sulle presunte irregolarità nel direttivo. Accuse pesanti, diffamatorie quelle stilate da mano ignota, di soldi usati per scopi privati come cene e feste, che non sembrano turbare più di tanto il primo cittadino. Il sindaco infatti replica con fermezza: «Stanno gettando fango su di me per questioni elettorali. A maggio andiamo alle elezioni ed è già iniziata la campagna, anche perché io mi ricandiderò e quindi questo dà fastidio. Io non mi preoccupo perché ho la coscienza a posto. Del resto, se ci fossero prove non sarebbero partite lettere anonime ma denunce ai carabinieri. Sono tranquillo e attendo il confronto alle urne.  È votando che ci si confronta, non certo con questi metodi».

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