CHIUDI
CHIUDI

25.03.2018

La mossa dei cacciatori per tutelare l’urogallo

Un esemplare di gallo cedrone, chiamato anche urogalloIl francolino di monte, altra specie che nidifica nell’Alto vicentino
Un esemplare di gallo cedrone, chiamato anche urogalloIl francolino di monte, altra specie che nidifica nell’Alto vicentino

I cacciatori chiedono di mettere il cartello “Non disturbare” sulla porta della camera d'albergo degli uccelli rari ed il bosco di Arsiero chiude per un mese e mezzo. Il gallo cedrone ed il francolino di monte hanno tendenzialmente due cose in comune: fanno parte della famiglia dei tetraoni e sono seriamente minacciati di estinguersi, almeno per quanto riguarda il territorio italiano. Di più: ormai erano entrambe specie che erano state date per spacciate ed invece stanno faticosamente resistendo alle previsioni più nere. Ora, affinché una specie che rischia di sparire dalla faccia della terra abbia una possibilità di salvarsi c'è una sola possibilità e cioè che gli esemplari aumentino sempre di più. Per questo, è fondamentale che la “stagione degli amori”, o il periodo riproduttivo che tradizionalmente corrisponde con la primavera, prosegua senza insidie e con la massima serenità. Insomma, anche urogallo e francolino esigono un po' di privacy. Alla fine dello scorso gennaio, il presidente del comprensorio alpino 2 con sede a Posina, Silla Zambon, e quello della riserva alpina di Arsiero, Nicola Comparin, hanno preso carta e penna ed hanno scritto al Comune di Arsiero chiedendo «l'emissione di un'ordinanza sindacale per tutelare le specie di uccelli fortemente minacciate di estinzione durante il periodo riproduttivo e localizzate nel territorio montano del comune di Arsiero». L'amministrazione della sindaca Tiziana Occhino, prima di prendere una decisione, ha chiesto lumi alla polizia provinciale, che ha confermato in toto la tesi del mondo venatorio: il cosiddetto “acceso antropico” alla montagna, e cioè in modo più semplice la presenza dell'uomo, disturba fortemente gli uccelli nel loro periodo riproduttivo. «È necessario limitare l'accesso al territorio montano di Arsiero», hanno scritto dal Comune, aggiungendo che «dal prossimo 15 aprile al 30 maggio sarà vietato abbandonare i sentieri del Cai segnalati con i numeri 561, 538, 569, 530, 533 e 525 nelle località Toraro, Valbona, Melegnon, Fratte, Campomolon di dentro e Coston d'Arsiero». La privacy sarà assicurata o quasi, quindi, per gli uccelli che andranno a nidificare nei boschi arsieresi, ora basta solo avvisarli. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Karl Zilliken
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1