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26.11.2019

Imu e Tari, ora si pignorano 40 evasori

La via principale del centro storico di Tonezza del Cimone.  ARCHIVIO
La via principale del centro storico di Tonezza del Cimone. ARCHIVIO

Caccia ai furbetti di Imu e Tari. Il Comune di Tonezza ha stipulato un accordo con l’ufficio riscossioni dell’Agenzia delle Entrate per il recupero delle imposte inevase anche con pignoramento di beni. Nel mirino ci sono una quarantina di contribuenti, perlopiù proprietari di seconde case, ma anche alcuni titolari di attività commerciali. I MOROSI SERIALI. «C’è chi non paga l’imposta municipale sugli immobili da più di dieci anni. E questo non va affatto bene perché danneggia non solo le casse comunali, ma anche chi le tasse le paga regolarmente». Il sindaco Franco Bertagnoli non si dimentica di essere un commissario di polizia. Basti il suo curriculum a far riflettere i suoi concittadini: dopo la scuola di polizia ad Alessandria ha prestato servizio a Torino, quindi nella Celere di Padova, dov’è transitato alla Digos per poi ricoprire incarichi di responsabilità - dal 1982 al 1985 è stato anche guardia del corpo dell’ex premier Mariano Rumor che a Tonezza era di casa - alle Volanti e alla squadra Mobile della questura di Vicenza. Prima di transitare nel 2013 nella Polstrada al comando del distaccamento di Schio come sostituto commissario, aveva comandato per una decina d’anni la sezione della polizia giudiziaria della Procura della Repubblica di Bassano del Grappa fino al 2012. LA PROCEDURA. Cosa succederà ai contribuenti renitenti? Intanto sono stati messi a ruolo, primo passo cui seguirà la notifica delle cartelle esattoriali. A quel punto scattano i 60 giorni di tempo per pagare (potrebbe essere prevista una rateizzazione), al termine dei quali scatta la procedura di pignoramento, che potrebbe riguardare beni come auto, moto e apparecchi tecnologici, i conti corrente, sino ad arrivare all’immobile stesso se la cifra in ballo è così elevata. LA SCELTA. Si tratta di circa 150 mila euro mai versati, a cui si aggiungono gli interessi di mora. Una bella somma per un ente locale di dimensioni ridotte che punta sul turismo (piste del comprensorio dei Fiorentini già aperte, favorite dalle abbondanti nevicate novembrine). Infatti molti contribuenti morosi non sono del posto, ma risiedono un po’ in tutta la Regione. «Quando questa amministrazione comunale si è insediata (l’elezione a maggio di Bertagnoli è stata pressoché plebiscitaria), ci siamo subito imposti come obiettivo quello del recupero delle imposte sinora non pagate. Per noi 150 mila euro equivalgono ad una fetta di investimenti sul territorio che possiamo mettere in atto». Tonezza fu già al centro di un’inchiesta, qualche anno fa, sulle seconde case denunciate come prime per evadere allora l’Ici: «I furbetti ci sono sempre stati. «ma ora abbiamo deciso per un giro di vite». Con il sindaco - commissario, d’altronde, non si scherza. E chi ha fatto finta di niente su Ici, Imu e Tari per due lustri, adesso dovrà ricredersi e mettere mano al portafoglio. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mauro Sartori
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