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11.06.2019

Il ponte della Pria messo in sicurezza

Una veduta della vallata dell’Astico scattata dal castello di Meda a Velo.  G.M.F.Il ponte della Pria oggetto di una messa in sicurezza dei parapetti
Una veduta della vallata dell’Astico scattata dal castello di Meda a Velo. G.M.F.Il ponte della Pria oggetto di una messa in sicurezza dei parapetti

Redatto nel 2015, approvato dalla Regione Veneto nel 2016, è finalmente decollato il Piano di sviluppo locale del Gal montagna vicentina, che vede l’Unione Montana Alto Astico come ente capofila. La sua presentazione è avvenuta proprio nella sede dell’ente, in cui rappresentanti del Gal stesso e professionisti dell’Avvi, ne hanno illustrato le caratteristiche. Un progetto creato per valorizzare il turismo dolce e sostenibile, il cui filo conduttore è la trinomia “acqua-ferro-fuoco”, in cui l’acqua richiama antichi mulini, segherie, magli e centrali; il fuoco rimanda alla fusione di metalli forgiati; e il ferro si connette alla produzione di chiodi, aratri ruote, fino alle importanti industrie metallurgiche della zona. Il tutto, già presente come manufatti e memorie nelle due valli, su cui si innervano percorsi e itinerari da recuperare per la loro fruizione turistica. GLI INTERVENTI. Gli interventi, che possono godere di un finanziamento regionale di oltre 685 mila euro, interessano i Comuni di Arsiero, Velo d’Astico, Posina, Laghi, Lastebasse, Tonezza e Santorso, ma anche soggetti privati come le tre fattorie didattiche: “Il Giglio Rosso” ai Zovari di Arsiero, “La casa del pastore” di Lastebasse e l’azienda agricola “Cusinato Giorgio” di Arsiero. Fra le opere finanziate figura la sistemazione e l’installazione dei parapetti del ponte nella caratteristica Contrà Pria (78.461 euro), la ghiacciaia di Peralto che sarà già visitabile dopo il primo stralcio di intervento (45.000), le antiche chioderie didattiche e culturali di Fusine (39.712), il collegamento fra chioderie e piste ciclabili in via di ultimazione nella Val Posina (79.945), la linea di massima resistenza della Grande Guerra a Meda di Velo tra la rocca e il poggio di Curegno (39.999), il recupero di alcuni locali del fienile della casa del custode di Villa Rossi, a Santorso, da adibire a servizio di info-point, ristorazione, con garage per la custodia di bici da noleggiare (120.000 euro). A questi quasi 700 mila euro regionali, sono, poi, da aggiungere altri 150.000 euro già stanziati dal Gal, con lo scopo far conoscere e diffondere tutte queste eccellenze. IL PRESIDENTE. «A ben guardare – sottolinea il presidente dell’Unione Montana Alto Astico, Giordano Rossi – le peculiarità del Piano fanno parte della cultura, dell’antropologia, della geografia e della storia delle nostre convalli, per secoli legate ad attività produttive preindustriali e artigianali. Questo progetto darà risalto ad un territorio per troppi anni non adeguatamente valorizzato. Si tratta del recupero storico delle nostre radici. Il turista sarà portato a conoscere la ricchezza di testimonianze che, senza un intervento di recupero, sarebbero destinate a scomparire». A mettere in rete tutte queste “peculiarità locali” sarà la cooperativa sociale “La Locomotiva” di Cogollo del Cengio, animatrice del progetto e della sua promozione con pacchetti didattici diffusi sui social e nelle fiere, per far conoscere gli itinerari, i manufatti storici, la conoscenza di erbe officinali e di piante alimurgiche, l’avvio di attività in fattorie didattiche che si interessano di prodotti agricoli originali, di apicoltura e dell’allevamento di animali da fibra. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovanni Matteo Filosofo
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