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11.04.2019

Il piccolo paese da record 20 candidati su 80 votanti

Il municipio di Laghi dove s’insedierà la nuova giunta.  STELLAUna suggestiva veduta del paese più piccolo del Veneto.  G.M.F.
Il municipio di Laghi dove s’insedierà la nuova giunta. STELLAUna suggestiva veduta del paese più piccolo del Veneto. G.M.F.

Mauro Sartori Giovanni M. Filosofo Nel paese più piccolo del Veneto ci sarà un candidato alle amministrative ogni quattro abitanti, anziani e malati compresi. E non si tratta di vocazione politica improvvisa ai piedi delle montagne sacre dove oltre un secolo fa si combattè per la Patria, ma di necessità diventata virtù. E a fronte di due liste in pectore, per ora non c’è un solo candidato sindaco perché quello storico, Ferrulio Lorenzato, tre mandati da primo cittadino e 24 anni da consigliere, pare intenzionato a farsi da parte e ad accontentarsi di uno scranno in consiglio comunale. Ma non c’è per ora un sostituto, figurarsi un rivale. Si deciderà tutto stasera, in un vertice fra i 20 papabili,quando dovranno uscire i nomi di chi si contenderà, si fa per dire, la poltrona più ambita. In verità ci sarà concordanza sul nome vincente ma le due liste servono per evitare il baratro del commissariamento. Ma guardiano i numeri. A Laghi, al 31 dicembre 2018 gli abitanti erano 131 (al posto di 119 nel 2014); gli elettori 165 in tutto (nel 2014 erano 160), di cui 65 (al posto di 60), però, stabilmente emigrati anche fuori dall’Italia e che di certo non torneranno per votare. Se ci soffermiamo su chi va veramente alle urne, sono stati 80 cinque anni fa e 78 alla Camera nel marzo 2018. Metà o addirittura meno degli aventi diritto. Quindi il rischio del commissariamento, con una lista unica, è palese. «Purtroppo – afferma Ferrulio Lorenzato – se non ci saranno almeno due liste, le elezioni verranno invalidate, con la conseguenza che il paese sarà commissariato per molto tempo, in attesa di tornare di nuovo alle urne». Per il momento, certa è soltanto una lista: quella denominata “Laghi”, che ripete nel nome e nel logo la compagine con cui Lorenzato era stato eletto sindaco nel 2014. «Potrei di nuovo ricandidarmi – spiega il sindaco uscente – ma vorrei far spazio a qualche giovane e limitarmi ad un posto in giunta o in consiglio». Il problema, però, è sempre legato alla formazione di una seconda lista, con almeno 7 consiglieri più il candidato sindaco. «In verità – spiega l’ormai ex primo cittadino – servono 11 persone per la prima lista, più 8 per la seconda. Quindi, 19 candidati in tutto». La necessità aguzza l’ingegno. E forse si arriverà alla straordinaria quota 20, come conferma il sindaco: «Abbiamo trovato una ventina di volontari – confida Lorenzato. Almeno 4 risiedono altrove, ma hanno una casa a Laghi per il fine settimana e le vacanze, oppure sono legati da affetto a questa attraente località. Oggi ci incontreremo per tentare di formare anche l’altra compagine: un tentativo che ci vede comunque tutti compartecipi, dato che già da tempo a Laghi maggioranza e minoranza governano assieme per assicurare un futuro al paese, programmando concrete iniziative per rompere l’isolamento e fornire agli abitanti dei servizi essenziali, svolti in forma associata con gli altri Comuni e con l’Unione montana». Da queste parti, come avrete capito, l’unione fa il Comune, anche se è il più piccolo del Veneto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mauro Sartori Giovanni M. Filosofo
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