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04.04.2019

Chiude lo storico ponte Fusine deviata in ciclabile

La situazione attuale del ponte di Fusine dove avverrà l’intervento
La situazione attuale del ponte di Fusine dove avverrà l’intervento

Il ponte chiude e Fusine rischia l'isolamento, la ciclabile diventa una strada per 50 famiglie. L'ora X per la viabilità di Posina scatta lunedì. Il ponte di via Casare, con oltre 150 anni di storia e con le prime documentazioni fotografiche datate 1917, ha bisogno di un mese e mezzo di “pausa”. Grazie ai fondi per i comuni di confine, infatti, il municipio posenate dispone di mezzo milione di euro che sarà utilizzato per questo ponte e per la creazione del marciapiede che dal centro del paese va verso contrada Pra sulla Sp 81 e ritorno via Clame e Munari. E quando riaprirà il ponte, probabilmente finiranno pure i lavori che restituiranno al paese la strada del passo della Borcola, che era franata con l'alluvione di ottobre. IL PONTE E se da un lato ci sarà un maquillage per il principale collegamento della frazione di Fusine con la provinciale 81 Val Posina che collega il paese con il resto del mondo, dall'altro si coglierà l'occasione per una verifica e una messa in sicurezza strutturale per evitare che l'usura del tempo, tra qualche anno, possa provocare qualcosa di irreparabile. C'è però un problema non secondario: non c'è alternativa al passaggio sul ponte e, in questi giorni, dal municipio stanno partendo una cinquantina di avvisi diretti ad altrettante famiglie per spiegare loro cosa succederà ma soprattutto come evitare l'isolamento: e non è stata una soluzione scontata: sarà necessario utilizzare un tratto di pista ciclabile che, fino alla fine di maggio, diventerà carrabile. Se è vero che Posina non è nuova a problemi di viabilità, è pur vero che nella quasi totalità dei casi non dipendono da lavori pubblici così corposi ma, purtroppo, dalla violenza della natura che si abbatte sulle strade. BORCOLA Era stato proprio il maltempo a divorare 50 metri della strada che porta al passo della Borcola alla fine dello scorso ottobre. Tanta paura, un pugno di sfollati ed un problema viabilistico che è proseguito fino ad oggi ma che proprio alla fine di maggio dovrebbe trovare soluzione. Sarebbero serviti 250 mila euro per rimettere tutto in sicurezza. Trattandosi di una provinciale, è stato palazzo Nievo a reperire i fondi e, tramite una trattativa di somma urgenza, il cantiere è pronto a iniziare. L'investimento è di circa 250 mila euro. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Karl Zilliken
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