CHIUDI
CHIUDI

10.03.2019

Cena con delitto È battaglia legale sul blitz dei Nas

Presidente della Pro loco, capogruppo di maggioranza, sindaco e vice.  K.Z.
Presidente della Pro loco, capogruppo di maggioranza, sindaco e vice. K.Z.

«Ho mandato io i Nas alla cena con delitto? Denuncio Marzo Zorzi per calunnia e diffamazione». il sindaco di Cogollo, Gildo Capovilla, passa al contrattacco. Dopo un consulto con l'avvocato Andrea Massalin, il primo cittadino cogollese ha fatto scattare la denuncia-querela nei confronti dell'esponente di “Viva Cogollo” che, nella notte di sabato sui social, aveva espresso un profondo disappunto per il responsabile della segnalazione che aveva fatto scattare il controllo del Nucleo anti sofisticazione e sanità dei carabinieri al centro parrocchiale di Cogollo, dove era in corso la cena sociale, una “cena con delitto” in maschera, dell'associazione che fa capo a Zorzi. Il consigliere di minoranza, senza fare nomi, aveva lasciato intendere che il “mandante” sarebbe stato da ricercare nella maggioranza politica. «È vero che Zorzi non fa nomi – spiega Capovilla-. Però fa un parallelismo con chi ha chiamato l'Anci per chiedere a quale titolo fosse stato dato un patrocinio ad una sua manifestazione e, quindi, è fin troppo chiaro che si riferisca a me. Per questo ho deciso di sporgere denuncia: grazie a questo atto, infatti, potranno scattare delle indagini che permetteranno di scoprire chi sia stato il “mandante” di questo controllo, se effettivamente un mandante c'è stato». Capovilla, con l'appoggio della vicesindaca Sofia Zordan e di Francesco Dal Castello, capogruppo di maggioranza prosegue: «Siamo offesi dalla dichiarazione che Zorzi ha fatto su Facebook. Per inquadrare bene la situazione, è giusto ricordare che abbiamo organizzato cinque manifestazioni “motoristiche” nel 2018: alla prima è arrivata la guardia di finanza, mentre nelle altre quattro sono sempre arrivati i controlli dei carabinieri. In questo caso, chi era il mandante? Zorzi non ha ancora digerito la sconfitta elettorale del 2015, ma deve mettersi l'anima in pace ancora per un anno. Quella che usa il consigliere di minoranza è una cattiveria ingiustificabile, noi invece pensiamo al bene del paese». La vicesindaca Zordan aggiunge che «si è creata una spirale di maldicenze e disarmonia, con questi attacchi cattivi ed ingiusti che hanno aperto anche altre ferite. Restano anche ingiustificati i toni, con l'uso di termini eccessivi quali “dittatura” e “mafiosi” che vanno ben oltre il consentito». Zorzi aveva rincarato: «Avete distrutto tutte le associazioni che non potevate controllare, alle altre mettete il bastone tra le ruote». La presidente della Pro Loco di Cogollo, Alberta Dal Castello, non entra nel merito politico ma risponde a queste affermazioni: «Dispiace per tutti i volontari che lavorano, come per il gruppo di 100 persone che ha portato migliaia di visitatori ai mercatini di Natale – si rammarica Dal Castello- La situazione dipinta da Zorzi non risponde al vero. Sono anche state riunite le associazioni più importanti per aumentare la sinergia. Forse, l'unica associazione che non lavora con il nostro gruppo è proprio “Viva Cogollo”». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Karl Zilliken
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1