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17.08.2019

A Malga Zonta per ricordare

Folla per la commemorazione del rastrellamento di Malga Zonta
Folla per la commemorazione del rastrellamento di Malga Zonta

Una fiumana di gente ha invaso a ferragosto i prati montani di Passo Coe, tutt’attorno alla “malga” che ricorda le vittime dell’eccidio del 12 agosto ’44, quando furono trucidati, dai nazifascisti, la formazione partigiana di Bruno Viola “Marinaio” e tre malgari: 17 le vittime di un massacro che non si vuole dimenticare, anche se la Resistenza è ormai lontana, e il tempo via via spegne il respiro di chi visse quell’epoca di forti contrapposizioni. A sfilare, verso il palco d’onore, al suono di un quintetto di ottoni, sono stati le delegazioni dell'Anpi e d'Arma, i sindaci di molti Comuni, con in testa i primi cittadini di Schio e di Folgaria, Walter Orsi e Michael Rech, l’assessore della Provincia di Trento, Achille Spinelli, il direttore della Fondazione Museo storico del Trentino, Giuseppe Ferrandi. Proprio Ferrandi, nel suo intervento, ha ricordata la recente inaugurazione del “Parco Museo Malga Zonta – Base Tuono”, realizzato dalla stessa Fondazione, assieme al Comune di Folgaria, per meglio conoscere, superando le ideologie, gli eventi che hanno interessato una cruciale zona-crocevia di storia: la Grande Guerra, la II guerra mondiale, la Resistenza con l’eccidio della Zonta, e infine Base Tuono nella Guerra Fredda Usa-Urss. In tale contesto, la memoria di quanto avvenuto vicino 75 anni fa si è coniugata, anche negli altri interventi, e nell’orazione ufficiale tenuta da Carlo Ghezzi, della segreteria nazionale Anpi, a valori da perseguire, perché attuali anche nel presente: l’amor di patria, l’impegno per la pace, la solidarietà attiva, la democrazia. Per un futuro più degno del passato. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovanni Matteo Filosofo
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