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06.02.2020 Tags: Valli del Pasubio

Più maschi che femmine Ma è il paese delle vedove

Giovani e meno giovani a passeggio nelle vie del centro
Giovani e meno giovani a passeggio nelle vie del centro

Cinque vedove per ogni vedovo. Potrebbe essere il titolo di un musical hollywoodiano in voga negli anni ’50 ma è la triste realtà (dipende peraltro dai punti di vista) che emerge, confermando la tendenza degli ultimi anni, dai dati della popolazione valligiana del 2019. Eppure vi sono, anche se di poco, più maschi che femmine. Laccio emostatico al bilancio demografico comunale, in rosso di 24 unità nel 2019 rispetto alle 55 dell’anno precedente. La popolazione è passata dai 3114 abitanti del primo gennaio ai 3090 del 31 dicembre scorso. Stazionario il divario fra maschi e femmine:1566 i primi e 1524 le seconde. Variazioni minime per i matrimoni con la novità del pareggio fra religioso e civile: sull’altare sei coppie e altre sei in municipio. NEONATI. Le famiglie anagrafiche sono 1321, con 47 istituite e 42 cancellate. Volano un po’ meno le cicogne con 14 nati: 5 fiocchi azzurri e 9 rosa, ma la differenza fra chi entra e chi esce dal mondo è sempre marcata e gioca ancora a favore dei decessi con 31 unità. I morti sono stati 45, 23 maschi e 22 femmine, le quali conservano solide posizioni di resistenza: 257 vedove e 52 vedovi. E altri bollettini confermano la prestanza femminile: 37 le donne con 90 anni e più (3 con 99 anni) e a larghe spanne, una manciata di 5 novantenni maschi e un solitario al traguardo delle 94 primavere. INVECCHIAMENTO. Paese comunque sempre più vecchio, con over 65 e più al 26,13 %, adulti dai 15 ai 64 anni al 62,44 % e giovani fino ai 14 anni a quota 11,43 per cento. Per l’esattezza, gli anziani maschi dai 65 in avanti sono 339 e 436 le femmine, i minorenni maschi sono 235 e le femmine 215. Tanti i non inclini ai legami matrimoniali. L’esercito dei single raggruppa 756 celibi e 554 nubili, mentre la canonica vera nuziale è sull’anulare di 704 uomini e 669 donne. Leggermente positivo il movimento migratorio, che registra 89 immigrati ( 17 stranieri) e 82 emigrati (18 stranieri). Gli stranieri residenti sono 82, due in meno rispetto al 2018, suddivisi tra 33 maschi e 49 femmine. In testa rumeni (15), marocchini (13), serbi (11) e moldavi (6), seguiti da altre nazionalità europee ed extra. IL SINDACO. Tre gli stranieri che hanno avuto la cittadinanza italiana: un maschio e due femmine. Malgrado il costante calo della popolazione in atto da decenni, il sindaco Carlo Bettanin è ottimista. « Lo spopolamento – sottolinea- è un fenomeno che interessa gran parte della montagna, però sono convinto che il nostro paese abbia valide potenzialità soprattutto legate al paesaggio e quindi al turismo per affrontare positivamente il fenomeno». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alberto Dalla Riva
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