SCHIO

Otto sagome di cartone
contro la violenza

Schio, violenza
Schio, violenza

SCHIO. “Non solamente una storia” è il titolo della singolare mostra dislocata in alcuni locali del centro storico da oggi fino al 30 novembre. Otto sagome di cartone. Otto artisti. Otto storie di quotidiana violenza. Un'esposizione collettiva, promossa da spazio Arcadia e collettivo Starfish in collaborazione con bar e osterie del centro, per ribadire la necessità di non far passare queste storie sotto silenzio.
In occasione della “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, le otto anonime sagome di cartone che pubblico e avventori troveranno esposte nella città di Schio saranno trasformate in opere d’arte da otto artisti locali. Rappresenteranno ognuna una storia di abusi, di violenza fisica e psicologica accadute nel vicino territorio contro una donna. A realizzarle saranno Giovanni Kadez Battistin, Saverio Bonato, Marco Bellotto, Denis Corà, Giulia Conzato, Jennifer Elisabeth Sofia Costa, Marilena Nardi, Diana Sbabo.
«Storie che passano inosservate attraverso i nostri occhi – spiegano gli organizzatori - attraverso i quotidiani, i tg, i social network. Ci indignano per un secondo e poi passiamo oltre. Sono storie che rimangono lontane e invisibili alla nostra consapevolezza, limitando così anche la funzionalità del percorso istituzionale e di supporto che queste situazioni richiedono per diritto. La violenza è diventata davvero la norma? È la provocazione che abbiamo posto agli otto artisti a cui sono state consegnate le sagome: essi hanno dato voce alle loro storie e ce le hanno restituite opere d’arte».
Queste opere saranno state disseminate in città. Staranno sedute sulle sedie all’interno dei locali più affollati, negli spazi condivisi dei bar e dei caffè. Occuperanno lo spazio fisico di una persona, raccontandola. La mostra è ospitata dai seguenti bar: Garibaldi, Nazionale, La Cicara, Al Bacaro, Due Spade, Il Piacere, Cauduro, Bottega del caffè Dersut.

Silvia Dal Ceredo

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