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22.11.2019

Nuova risonanza
«Per i medici?
Si fa il possibile»

L'ingresso dell'ospedale Alto Vicentino (Foto Archivio)
L'ingresso dell'ospedale Alto Vicentino (Foto Archivio)

SANTORSO. Inaugurata oggi un nuovo servizio all'ospedale AltoVicentino: una risonanza magnetica ad alto campo da 1,5 tesla di ultima generazione. Il macchinario, finanziato dalla Regione con 1 milione 150 mila euro, potenzierà l’attività di un reparto che, già oggi, eroga 150 mila prestazioni l’anno, delle quali quasi 10.500 risonanze.

 

«Qui come in tutto il Veneto - ha detto  l’assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, intervenuta oggi, all’ospedale di Santorso, all’inaugurazione - proseguiamo nella politica di investimento in tecnologie alla quale riserviamo anche quest’anno una disponibilità finanziaria di 70 milioni complessivi».

 

Rispondendo alle preoccupazioni rispetto alla carenza di medici emerse anche per Santorso, l'assessore ha annunciato che a breve ci sarà un nuovo importante confronto con le Università in tema di inserimento nella rete ospedaliera anche degli specializzandi agli ultimi anni. «La via maestra - ha detto la Lanzarin - è sempre quella del rafforzamento del numero delle specializzazioni, ma si tratta di un percorso che richiede da 4 a 5 anni per entrare a regime, mentre l’emergenza è oggi stesso. Per questo stiamo percorrendo anche la strada dell’inserimento, dopo le debita formazione, dei medici laureati e abilitati ma non ancora specializzati (i due bandi attivati per Pronto Soccorso e Medicina e Geriatria hanno raccolto 524 adesioni). Senza contare che prosegue senza sosta anche l’attività di Azienda Zero nell’organizzazione di concorsi di assunzioni per tutte le specialità. Entro dicembre ne partiranno per altri 356 posti».

 

Santorso ma anche ospedale di Bassano. «Santorso e Bassano sono due ospedali Spoke della rete del Veneto. Per questo hanno e avranno pari dignità e pari attenzione dalla Regione, sia in termini di investimenti che di servizi. Lo garantisco senza remore ma, prima di me, lo garantisce la programmazione regionale vigente. L’asticella è alta, ma non la abbasseremo».

 

 

 

 

 

 

 

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