Schio

Multa da 1300 euro
ad Alex Cioni
per blitz all'Eden

L'hotel Eden era stato "sigillato" con la fettuccia.
L'hotel Eden era stato "sigillato" con la fettuccia.
L'hotel Eden era stato "sigillato" con la fettuccia.
L'hotel Eden era stato "sigillato" con la fettuccia.

Alex Cioni, portavoce del comitato Prima Noi, ha annunciato che il tribunale di Vicenza ha emesso un decreto penale di condanna nei suoi confronti per aver promosso una manifestazione senza preventiva comunicazione alla questura. L'episodio contestato a Cioni dalla procura di Vicenza risale al 17 luglio scorso quando alcuni componenti del comitato affissero sulle vetrate dell'hotel Eden di Schio uno striscione e dei cartelloni per esprimere il proprio dissenso verso l'annunciato arrivo di un nutrito numero di richiedenti asilo. Per Alex Cioni è stata chiesta la condanna a un'ammenda da 1.300 euro in sostituzione dell'arresto di 5 giorni. La pena è stata sospesa con la condizionale.

Secondo il direttivo di PrimaNoi, la denuncia partita dagli uffici della Digos e la relativa condanna del tribunale vicentino, "rappresentano in maniera inequivocabile un maldestro tentativo di intimidire l'attività" del gruppo di cittadini. Il blitz degli attivisti, continua il comitato, "non si può considerare una manifestazione senza preavviso, essendo stato promosso in un'area privata con la sola affissione di striscioni e per una durata di pochi minuti". Cioni si dice sereno e annuncia che nonostante la pena sia sospesa, una volta visionate le carte presenterà comunque opposizione in tribunale. "Prescindendo dall'aspetto giuridico, siamo dinnanzi ad un abuso da parte di alcuni funzionari di polizia che con questa denuncia evidenziano logiche più politiche che di pubblica sicurezza" sostiene Alex Cioni.

"Mentre certi funzionari attuano incautamente una caccia alle streghe - continua - i confini italiani sono un colabrodo e ci ritroviamo con decine di migliaia di falsi profughi che bivaccano nelle nostre città di cui molti già attivi nella rete della criminalità comune, mentre altri potrebbero essere elementi connessi al terrorismo di matrice jihadista. Non è la prima volta e non sarà l'ultima - conclude Cioni - ma è vergognoso che lo Stato arrivi a mostrare i muscoli con chi agisce in piena ed assoluta trasparenza. Comunque questo provvedimento non ci impedirà di proseguire nelle nostre attività di sensibilizzazione pubblica nel contrasto alle politiche immigrazioniste e il relativo affare milionario che ci gira attorno".

 

CUCOVAZE

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