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28.01.2016 Tags: Piovene Rocchette

Mozzicone di sigaretta
provoca rogo nel bosco

Un tecnico del Servizio forestale in sopralluogo. E.CU.
Un tecnico del Servizio forestale in sopralluogo. E.CU.

È arrivato a minacciare un’abitazione in zona San Rocco ad Arsiero l’incendio che si è propagato l’altro pomeriggio dalla strada degli Stancari, tra il torrente Posina e la Sp 81. Il rogo che fortunatamente si è limitato al sottobosco senza intaccare gli alberi è scaturito probabilmente a causa della “cicca” gettata dal finestrino di un’auto che percorreva la provinciale, o da qualche passante che percorreva la strada bianca a fianco del corso d’acqua, formalmente chiusa da un’ordinanza comunale ma di fatto percorsa ogni giorno da decine di persone a piedi ed in bici.

Di lì il fuoco si è propagato rapidamente sul ripido pendìo attraversato dal tunnel stradale poco distante dal centro abitato. L’opera di spegnimento è stata coordinata dai tecnici del Servizio forestale regionale di Vicenza, allertato da un privato che intorno alle 16.30 ha avvistato il fumo. All’intervento oltre agli operatori dell’ente hanno partecipato la protezione civile di Cogollo del Cengio, che al suo interno comprende una squadra specializzata contro gli incendi boschivi, i vigili del fuoco di Schio e i volontari di Thiene, tutti intervenuti con fuoristrada attrezzati.

Sembrava che ieri sarebbe stato necessario l’intervento di un elicottero dotato di “bucket” per gettare acqua dall’alto, visto che la brezza spingeva le fiamme verso un’abitazione della soprastante via Piaggio.

Di notte però l’aria ha cambiato verso e le ha indirizzate verso una zona rocciosa dove si sono spente da sole. I vigili del fuoco rimasti a sorvegliarle nella notte, le hanno viste cessare intorno alle 2. «Un po’ di fortuna non dispiace» commentano i tecnici del servizio forestale, che hanno comunque effettuato un sopralluogo per individuare e neutralizzare eventuali focolai residui.

Anche il sindaco del paese Tiziana Occhino si è recata in zona per verificare l’entità del danno ambientale. «Purtroppo il fuoco bruciando l’erba e gli arbusti ha reso pericolanti sassi anche di considerevoli dimensioni che stanno ruzzolando lungo il pendio e sulla strada degli Stancari. C’è pericolo per pedoni e ciclisti che dovessero passare di lì, quindi ribadisco che il sentiero è chiuso e che non va percorso».

Elia Cucovaz
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