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08.08.2019

Un ingegnere per il sito dei fuochi d’artificio

Lo show pirotecnico del 2016 che scatenò le polemiche
Lo show pirotecnico del 2016 che scatenò le polemiche

A Luigi Meneghello la determina comunale sarebbe piaciuta. L’affidamento d’incarico per un piano di localizzazione dei siti adeguati al lancio dei fuochi d’artificio. L’impegno di spesa è risibile, 550 euro, ma la scelta ha una sua storia, legata alla “sagra dei oto” che storicamente si concludeva con lo show dal colle di Santa Libera, santuario che poi è motivo della festa. Negli ultimi anni tuttavia ci sono stati problemi, legati alla presenza, in zona, di allevamenti di pollame con conseguenti danni per gli scoppi a breve distanza. L’amministrazione comunale decise di non autorizzarli e la Pro loco, che gestisce la sagra in collaborazione con Campo Malo della parrocchia, aveva optato per uno spostamento strategico nel 2016, sparando i razzi dal campo retrostante il cimitero del capoluogo. Ci furono polemiche per la scelta del sito, e l’associazione si difese sostenendo che a decidere così era stata l’amministrazione comunale. Ma le polemiche sono proseguite negli anni successivi, a causa della cancellazione dello show pirotecnico, nonostante la sagra di Malo sia comunque ricca di attrattive. Ecco la svolta: l’incarico allo studio tecnico Faccio di via Peuerbach che sia in grado di produrre un piano di localizzazione, già consegnato a sindaco e assessori. I siti possibili, a quanto pare, sono tre: il cosiddetto “prà de comon”, ovvero l’area dei campi da tennis sotto Santa Libera, il terreno vicino al cimitero e il campo da calcio parrocchiale che si trova al Pascoletto, quindi a poche decine di metri dall’area occupata dalla sagra stessa. I fuochi si faranno? Non è ancora detto: il piano ora è in visione ad amministratori e dirigenza della Pro loco. Dovranno decidere in merito. L’8 settembre si avvicina e cade proprio di domenica, quindi a chiudere la settimana di feste. In Comune si spingerebbe per farli, visto che è l’ultima sagra del mandato amministrativo e l’anno prossimo si vota. La Pro loco, che poi si assumerà la responsabilità dei fuochi, non ha di queste esigenze e guarda più ai problemi che potrebbero insorgere. Di sicuro, che si facciano o no, qualcuno scontento ci sarà... • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.SAR.
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