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12.10.2019

Telefono out da un mese «Danni ingenti al locale»

Adriano Rossato e la nuora Alice
Adriano Rossato e la nuora Alice

Il telefono è muto e i pagamenti con il Pos sono fuori uso. Da un mese. E pensare che «in caso di guasto, l’intervento dovrebbe essere garantito in 48 ore: sono passate 4 settimane e nulla si è risolto». È disperato Ivan Rossato titolare dello storico ristorante “Rocolo Rossato” di Monte di Malo gestito con la moglie Alice Petrin e i genitori Adriano Rossato e Flora Giacomon. «Gravi i danni per l’attività, almeno tremila euro di mancato incasso, ma è una stima prudenziale. Il consuntivo sarà in sede di contenzioso», conferma l’avvocato Francesco Lanaro, che è anche sindaco del confinante comune di Cornedo, al quale si è rivolta la famiglia Rossato dopo il problema iniziato il 15 settembre. «Non possiamo più ricevere telefonate da fornitori e clienti e sono saltate molte prenotazioni - spiegano Ivan e Adriano Rossato -. Chi pernotta da noi, soprattutto turisti o clienti stranieri, non riesce a pagare né con bancomat né con carte di credito, perché la linea è interrotta». Interrotta, anche se non si è ben capito il perché: «Non ci è stato spiegato il motivo, se non che si è verificato un guasto in quest’area di Monte di Malo che sta interessando, a quanto pare, anche altre utenze della zona - spiega l’avvocato Lanaro -. Ho già inviato a Tim alcune comunicazioni tramite Pec, ma fino ad oggi non abbiamo ottenuto garanzia di un intervento tecnico risolutivo. Due cose sono certe: i 3 mila euro per ora stimati sono una minima parte del danno subito e, inoltre, non si sa ancora quando la linea sarà ripristinata. All’inizio della prossima settimana potrebbe esserci un sopralluogo per valutare il problema e cercare un rimedio». E di gravi disagi parla anche Ivan Rossato: «Questa è una zona collinare e da sempre il segnale dei telefoni cellulari va e viene ed è per questo che abbiamo attivato un contratto Tim Business pagando circa 280 euro a bimestre, con linea Isdn quindi con collegamento veloce, per avere la linea del telefono fisso sicura - spiega Rossato -. Ma così non è purtroppo. Per le aziende e per chi organizza cerimonie, ma anche per noi, la tracciabilità dei pagamenti è fondamentale e il fatto che il sistema Pos sia fuori uso da così tanto tempo ci mette in seria difficoltà. Ormai tutti, anche chi viene da noi in coppia o in famiglia, paga con il bancomat: arrivare in cassa e trovarsi a dover saldare il conto in contanti, magari per un numero di ospiti consistente come per le comitive, crea disagi. Veniamo incontro alle esigenze dei clienti con uno sconto, dato che più di qualcuno è costretto a ritornare per saldare e sto ancora aspettando bonifici da clienti esteri con i quali abbiamo lavorato sulla fiducia. Dal punto di vista gestionale una situazione del genere ci mette in crisi. Ed è grave anche per altre utenze della zona». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giancarlo Brunori
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