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09.10.2019

«Stop alla strage di uccelli al cantiere»

Uno degli uccelli morti contro le barriere del cantiere Sis
Uno degli uccelli morti contro le barriere del cantiere Sis

«Fermare la strage di uccelli, anche a Malo». È quanto chiedono i consiglieri regionali dell'intergruppo per il benessere e la conservazione della natura e degli animali Andrea Zanoni e Anna Maria Bigon (entrambi del Partito democratico), Cristina Guarda (Civica per il Veneto) e Patrizia Bertelle (Italia in comune) riferendosi alle barriere trasparenti montate lungo il cantiere della Superstrada pedemontana veneta. Secondo i consiglieri, gli uccelli, in piena fase di migrazione, durante il volo non percepiscono la presenza delle barriere antirumore in vetro, finendoci contro, per poi cadere a terra privi di vita in conseguenza all'urto. «Mi sono arrivate le fotografie di diversi uccelli morti contro le barriere trasparenti del tratto di Malo – sottolinea Andrea Zanoni -. Ci sono anche specie protette dalle normative nazionali, comunitarie ed internazionali, come una civetta, un prispolone, un pigliamosche e diverse cinciallegre, oltre a specie più comuni, come una coloratissima ghiandaia. Sis, secondo quanto riferito dalla Regione, ha iniziato a luglio ad apporre gli adesivi, ma è necessario che acceleri i tempi». Da oltre un anno i consiglieri hanno portato la questione in consiglio regionale: una prima interrogazione sul tema era stata presentata nel maggio 2018, poi sono seguite una mozione in aprile e un'altra interrogazione lo scorso 27 agosto, quest'ultima sottoscritta da un altro consigliere del Pd, Graziano Azzalin. L'ultima risposta sembra dare segnali rassicuranti. «Finalmente arriva una risposta in parte soddisfacente – precisano i consiglieri dell'intergruppo -, perché gli adesivi saranno posti lungo tutte le barriere, come avrebbe dovuto essere ovvio fin dall'inizio». La questione era già stata sollevata per le barriere presenti nei tratti dell'area bassanese, dove sui pannelli sono stati montati gli adesivi raffiguranti degli uccelli rapaci, in modo tale da spaventare i volatili ed evitare che si schiantino contro i vetri. Un'operazione che, però, secondo i consiglieri deve essere estesa anche agli tratti del cantiere. «Dei sette chilometri di pannelli fonoassorbenti, solo quattro sono dotati di vetrofanie – spiegano i consiglieri -. Quello degli uccelli è un massacro accertato non solo dalla Lipu, ma anche dai carabinieri forestali e riconosciuto dalla stessa giunta regionale, che ammette come il numero di impatti provocati dalle barriere sia stato superiore alle aspettative». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

MA.CA.
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