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01.11.2019

Spv, il casello di Malo “annusa” l’apertura

Il blitz di ieri mattina al cantiere Sis della PedemontanaI getti d’acqua per abbattere le polveri del cantiere
Il blitz di ieri mattina al cantiere Sis della PedemontanaI getti d’acqua per abbattere le polveri del cantiere

Il tratto che va da Malo allo svicolo con la A31 della superstrada Pedemontana veneta aprirà nei primi mesi del 2020. Il via libera lo ha dato ieri la Giunta regionale. Inoltre verrà aperto anche il casello di Breganze. In questo modo si potrà entrare in Pedemontana a Malo, oltrepassare la A31 o svincolare sulla stessa, arrivare sino al casello di Breganze e uscire sulla strada provinciale “Gasparona” e viceversa. IL GOVERNATORE. «Si andrà da Malo a Breganze in 7-8 minuti - dice con soddisfazione il presidente della Regione Luca Zaia - percorrendo circa 15 chilometri in totale, che aggiungono un importante tassello al completamento della più grande infrastruttura viaria in costruzione oggi in Italia. Sin dall’inizio - ricorda Zaia - avevamo preso l’impegno di aprire singoli tratti di questa grande realizzazione mano a mano che fossero stati completati e stiamo mantenendo la promessa, nonostante vari tentativi di metterci il bastone tra le ruote». IL BLITZ. Ieri, intanto, nuovo blitz del sindaco di Malo al cantiere di Vallugana della Spv, per verificare se le disposizioni per l’abbattimento delle polveri, e non solo, fossero state rispettate entro i cinque giorni previsti dell’ordinanza, pena azione legale e possibile sequestro dell’area. Pareva dovesse essere effettuato dopo il ponte di Ognissanti ma, a sorpresa ieri Paola Lain, con l’assessore ai lavori pubblici Roberto Danieli, doppiamente interessato in quanto referente della frazione di San Tomio, e i tecnici del Servizio ambiente municipale, si è ripresentata davanti ai responsabili del consorzio Sis. «Siamo soddisfatti dell’esito di questa verifica – hanno dichiarato sindaco e assessore al termine del sopralluogo - in quanto tutto ciò che era stato richiesto è stato fatto. Capiamo perfettamente l’importanza del veloce completamento della Spv, ma in questa zona i lavori hanno impattato in maniera molto pesante sugli abitanti per la vicinanza delle abitazioni e pertanto ove è possibile limitare i disagi crediamo sia giusto che ognuno faccia la sua parte». Il riferimento è ai problemi respiratori accusati da sei residenti. I RILIEVI. «Abbiamo verificato che tutti i rilievi ai quali i tecnici del cantiere dovevano mettere mano sono stati risolti - rassicura il sindaco. - Sono attivi i getti d’acqua per il costante abbattimento delle polveri, e il getto è stato variato in modo da evitare la caduta d’acqua nelle aree di transito degli automezzi, così da non causare il trascinamento di fanghiglia lungo la viabilità pubblica; sono stati rimossi gli accumuli di materiale scavato e depositato in prossimità delle abitazioni limitrofe; è stato incaricato un addetto alla verifica dello spegnimento dei motori dei mezzi in attesa dello scarico e carico dei materiali; viene costantemente verificata la copertura dei cassoni dei mezzi con appositi teli non appena completato il carico; infine il Comune ha ricevuto copia delle registrazioni dell’attivazione del segnale acustico prima del brillamento delle mine, ed ha richiesto di poter visionare tutte quelle previste in futuro». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mauro Sartori
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