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11.04.2019

Sicurezza e crisi libica secondo l’ex ministro

Invitato dal Comune a presentare il suo libro intitolato “Sicurezza e libertà. Terrorismo e immigrazione contro la fabbrica della paura”, a S. Vito l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti non ha parlato solo di criminalità e sicurezza ma anche della crisi libica. «Viviamo in un mondo ossessionato e c’è un pezzo di politica che maneggia le ossessioni perchè vuole che rimangano tali – ha esordito - . Mai sottovalutare qualsiasi atto di criminalità; alla pancia non bisogna rispondere con la testa ma con il cuore. La destra vuole che la gente resti attanagliata dalle sue paure mentre l’obiettivo della sinistra è di liberarla da questa ossessione. Ma può una democrazia reggere sull’orlo di una crisi di nervi?, si è chiesto l’ex ministro. La sicurezza è molto importante, un bene comune e una democrazia che si rispetti deve fare di tutto per garantirlo e la sinistra ha in mano la ricetta vincente. La piazza più sicura è quella più vissuta; liberazione e socializzazione sono il miglior antidoto alla paura». Sulla crisi libica Minniti ha invece detto che, se non cessano i combattimenti, per l’Italia saranno guai molto seri perché la Libia potrebbe diventare il ponte per un attacco all’Europa. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

B.C.
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