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30.03.2019

«Scusate, solo un errore Lungodegenti a Malo»

L’ex “De Marchi” che sarà ospedale di comunità, a schede corrette
L’ex “De Marchi” che sarà ospedale di comunità, a schede corrette

«Scusate, è stata una svista. L’ospedale di comunità resta a Malo». In verità a Malo non c’è mai stato ma ci deve andare, secondo quanto promesso a suo tempo dalla Regione. Una scelta che fa rivivere l’ex “De Marchi” come struttura sanitaria a fianco di Rsa e casa di riposo. Solo che nelle schede ospedaliere del 13 marzo i 15 posti letto erano finiti a Santorso, provocando l’immediata reazione del capogruppo di “ProgettiAmo Malo”, Elisa Gonzo, che ne aveva chiesto conto in aula consiliare martedì sera. Capito che c’era poco da scherzare, l’altro ieri la presidente della casa di riposo “Muzan”, Paola Carraro, la direttrice Annalisa Bergozza e l’assessore Moreno Marsetti, in qualità di segretario leghista, sono andati a chiedere lumi all’assessore regionale Manuela Lanzarin, ottenendo risposte e rassicurazioni giudicate soddisfacenti. «Ho incontrato ieri i vertici dell’Ipab Muzan e li ho rassicurati. Confermo i 15 posti letto di ospedale di comunità a Malo, che non compaiono nelle schede per un errore che avevo già notato. Anche la questione dei posti del centro di servizi è stata chiarita in quanto vi sarà la riqualificazione delle attuali unità di offerta alle tipologie stabilite dalla programmazione regionale e locale. Non c’è nessun problema. Metteremo le cose a posto in sede di confronto in commissione del Consiglio regionale». L’assessore spegne dunque i timori dei maladensi rispetto ai contenuti delle schede ospedaliere regionali, adottate dalla giunta e trasmesse al Consiglio per il prosieguo del confronto e il relativi approfondimenti. «La struttura – rassicura Lanzarin – può proseguire senza timori nella sua organizzazione e programmazione, anche alla luce del fatto che è assegnataria di un significativo finanziamento del fondo di rotazione. In procedure vaste e complesse come la definizione di queste schede – conclude l’assessore – può sempre emergere qualcosa da aggiustare». «Sono soddisfatta per la soluzione del problema - commenta Elisa Gonzo. - E felice che si sia trattato di un errore che per fortuna siamo riusciti a far emergere in tempo utile. Confido che anche per i 28 posti in convenzione della Rsa, scadenti a maggio, non ci siano ostacoli e che siano confermati». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mauro Sartori
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