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18.09.2019

Provinciale “maledetta” Il Comune corre ai ripari

L’incrocio pericoloso fra la Provinciale 114 e via Rigobello.  CAROLLO
L’incrocio pericoloso fra la Provinciale 114 e via Rigobello. CAROLLO

Nuove misure a Case di Malo contro chi sfreccia a tutta velocità sulla provinciale 114. Dopo l’ultimo incidente costato la vita alla pensionata Agostina Destro, il Comune corre ai ripari come può per risolvere l’annosa situazione in via Papa Giovanni XXIII, in particolare nel tratto che dall’incrocio con via Rigobello sale verso Schio. L’area era già stata oggetto di lavori da parte di Comune e Provincia, con isole spartitraffico realizzate più a sud; la stessa soluzione, prevista nel tratto a nord, era stata però bocciata da Palazzo Nievo. Nè si può pensare di installare dei dossi, vietati nelle strade provinciali. La giunta punta così su un intervento che avrà l’obiettivo di rivolgersi direttamente agli automobilisti. Entro un mese, infatti, sarà installato un portale dotato di un tabellone luminoso che avvertirà i conducenti della loro velocità. Sullo schermo apparirà il valore in chilometri orari, al quale seguiranno avvertimenti, come la scritta “Rallenta”, per invitare a ridurre la velocità. Si tratta di una nuova iniziativa per un tratto di strada che si può definire “maledetto”. L’incrocio è infatti tristemente noto per essere stato teatro, negli anni, di gravi incidenti, alcuni mortali. E il tema è tornato a far discutere dopo la morte di Agostina Destro, travolta il 30 agosto scorso da una moto mentre attraversava sulle strisce pedonali in prossimità dell’incrocio e spirata dopo una settimana di agonia. La strada rappresenta un’arteria di collegamento tra Schio e Malo, molto frequentata da chi si reca al lavoro dalla città laniera verso Vicenza e viceversa. Un lungo rettilineo, che spesso viene percorso a tutto gas da moto e auto. A questo si deve aggiungere la scarsa visibilità per chi si appresta ad uscire da via Rigobello, soprattutto dal lato del centro della frazione, e spesso, immettendosi sulla strada principale, si vede piombare addosso veicoli lanciati come razzi. Il nuovo portale luminoso avrà il compito di frenare l’impeto dei guidatori, rendendoli consapevoli di poter incorrere nelle sanzioni per eccesso di velocità. Non è la prima volta che il Comune interviene per cercare di risolvere il problema di chi preme troppo sull’acceleratore. La parte più a sud, rispetto all’incrocio, è stata teatro di un intervento congiunto tra Comune e Provincia, con una spesa di 380 mila euro divisa tra i due enti. I lavori si sono conclusi nel gennaio scorso e hanno portato alla realizzazione di isole spartitraffico con segnalatori luminosi per indurre gli automobilisti a rallentare, nonché di marciapiedi e di un impianto di illuminazione, con il miglioramento della rete per lo smaltimento dell'acqua piovana. Secondo i residenti, però, i lavori non hanno sortito l’effetto sperato: dopo l’ultimo incidente diverse persone che vivono nella zona hanno confermato come le auto continuino a sfrecciare a tutta velocità. «Nel primo progetto era previsto uno spartitraffico anche nel tratto che dall’incrocio va verso Schio – sottolinea l’assessore ai lavori pubblici Roberto Danieli -. La Provincia, però, ha bocciato quel restringimento. Abbiamo constatato come in quel punto le auto corrano ancora, quindi proveremo con la soluzione del portale». L’intervento sarà finanziato con i fondi rimasti dal progetto degli spartitraffico. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Matteo Carollo
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