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31.08.2019

Misteri e sospetti sui fumi intossicanti

Odori nauseabondi, residenti che lamentano principi di intossicazione: a Malo piovono segnalazioni a carabinieri, polizia locale e Comune, parecchie in forma anonima, di fumi e odori legati a materiale bruciato, plastica o altro. Accade dall’inizio della settimana e le indicazioni lasciate dai cittadini parlano di tre diversi punti: la zona artigianale-industriale verso San Vito e lungo la provinciale 46, via Pisa e il centro storico, con fumi provenienti dal colle di Santa Libera. Militari e agenti sono già usciti per alcune verifiche ma sinora hanno escluso che qualche contadino si sia messo a bruciare fieno in collina, come pareva dalle prime impressioni. Invece è stato trovato materiale gettato, fra cui cumuli di plastica, in via Keplero, dietro alla sede della Protezione civile. Una discarica abusiva con abbandono di rifiuti? È una ipotesi su cui si sta indagando ma non vi è certezza sul legame con gli odori che continuano ad essere percepiti. Un mistero attorno al quale si stanno muovendo in molti per trovare una risposta, e magari sanzionare gli eventuali trasgressori. «Ogni segnalazione viene verificata - ammette Moreno Marsetti, assessore alla sicurezza -. Sono già state effettuate ispezioni ma senza esito certo». Però trapela che qualche sospetto c’è e a giorni il cerchio potrebbe chiudersi. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.SAR.
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