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02.08.2019

Medico cessa l’attività Code e liti al distretto

La sede del distretto socio - sanitario di Malo
La sede del distretto socio - sanitario di Malo

La bomba è scoppiata ieri mattina ma era nell’aria da tempo. Lunghe code al distretto socio sanitario di Malo, utenti rimasti per più di due ore ad attendere il loro turno fra mugugni, litigi. Da oggi un medico del gruppo di medicina di base cessa l’attività e non visita più lì e da due o tre giorni sono arrivati ai suoi pazienti gli avvisi di recarsi al distretto per nominare un sostituto. Ieri mattina era il primo giorno e c’era la calca. Verso le 12 la situazione si è normalizzata ma la protesta sulla lenta, costante agonia subita dal servizio sanitario maladense sta facendo esplodere la protesta, ben sintetizzata dalla protesta di una mamma maladense: «Un anno fa si diceva che la medicina integrata si trasferiva al distretto senza perdere pezzi, invece è stata chiusa la segreteria con il Cup. Rimane il punto prelievo, vero ma sono ridotti i numeri di accesso. Doveva rimanere il punto vaccinazioni ma è stato tolto, come l’ambulatorio di cardiologia, anch’esso destinato a rimanere secondo le promesse, come quello di psichiatria, sparito. Medicina legale va via questo mese Precedentemente sono spariti dermatologo, ottorinolaringoiatra, fisioterapista, due oculisti. Restano ancora i prelievi, un oculista, un fisiatra, un ufficio amministrativo e gli infermieri della medicina integrata. Questo è ciò che rimane del distretto promesso ai maladensi in seguito alla chiusura dell'ospedale di Malo, questo è ciò che rimane del distretto quando ci dicevano che avrebbero potenziato i servizi nel territorio in seguito all'apertura del nuovo ospedale di Santorso». L’Ulss 7 Pedemontana ha recentemente assicurato i sindaci che riapriranno gli ambulatori psichiatrici nel territorio, compreso quello di Malo, dopo la chiusura del Centro di salute mentale di Schio perché era rimasto un solo medico. Sulle sorti del distretto si era già espressa l’associazione Cittadinanzattiva, che ne paventava l’imminente chiusura totale, smentita però dalle rassicurazioni fatte dai dirigenti Ulss agli amministratori comunali sulla permanenza dei servizi che però stanno progressivamente scemando. E l’ira dei maladensi sta esplodendo sui social, acuita dai disagi verificatisi ieri mattina fin dall’apertura degli sportelli. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.SAR.
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