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10.08.2019

L’assalto al distretto «Sembra un pollaio»

Utenti in attesa al distretto socio-sanitario di Malo.  MA.CA.
Utenti in attesa al distretto socio-sanitario di Malo. MA.CA.

«Siamo allo sfacelo». «Situazione pessima». All'uscita del distretto sanitario di Malo, l'umore degli utenti non è certo dei migliori. Il motivo va ravvisato in quello che viene descritto come uno scenario caotico e confusionario, con lunghe attese. Intorno alle 9.30, il via vai di pazienti e cittadini che entrano ed escono dalla sede di via Palladio è continuo. E molti non si dicono soddisfatti del servizio. «Un pollaio – è la descrizione di una coppia -. C’è un brusio continuo. Servirebbero spazi ampi, che invece non ci sono. Questo posto è la negazione di tutto quello che può essere il comfort. Continui rinvii, continui spostamenti. Una delusione totale». «Hanno riunito tutti i servizi al piano terra – spiega Bruno Zilio -. Ora c’è più confusione e tempi di attesa più lunghi». «Io ho rinunciato – spiega, uscendo, Valentino Rigadello -. Tornerò nel pomeriggio». Le criticità continuano anche sul fronte del cambio del medico, dopo che uno dei professionisti è andato in pensione. «C'è un sacco di gente e una sola persona allo sportello – sottolinea una signora -. Forse ne servirebbero almeno due». Nel via vai di utenti e pazienti, non tutti si lamentano. «Io non posso parlare male di questo distretto – sottolinea Giambortolo Cortiana -. Non posso lamentarmi». Lo scorso 1° agosto, nella struttura, si erano vissuti attimi di tensione: si trattava del primo giorno in cui uno dei medici di base aveva cessato la propria attività per andare in pensione e si erano formate lunghe code per fare richiesta di un sostituto. Sul fronte dei servizi, la situazione è stata riassunta da una mamma maladense: «Un anno fa si diceva che la medicina integrata si trasferiva al distretto senza perdere pezzi, invece è stata chiusa la segreteria con il Cup h12. Rimane il punto prelievo, vero, ma sono ridotti i numeri di accesso. Doveva rimanere il punto vaccinazioni ma è stato tolto, come l'ambulatorio di cardiologia, anch'esso destinato a rimanere, secondo le promesse, così come quello di psichiatria, sparito. La medicina legale andrà via questo mese. Precedentemente sono spariti dermatologo, otorinolaringoiatra, fisioterapista, due oculisti. Restano un oculista, un fisiatra, un ufficio amministrativo e gli infermieri della medicina integrata». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

MA.CA.
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