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26.05.2019

L’argilla invade la roggia Pedemontana nel mirino

L’argilla sta colando nella roggia in località Covolo
L’argilla sta colando nella roggia in località Covolo

La roggia che parte da località Covolo a Malo e arriva a Isola diventa bianca come latte, intervengono polizia locale ed Arpav. Sfocerà probabilmente in una denuncia il sopralluogo iniziato venerdì alle 18 e terminato alle 22 degli agenti della polizia locale dell'Unione dei Comuni con i tecnici di Arpav. Moltissime le segnalazioni di maladensi e isolani sull'insolito e preoccupante colore bianco della roggia che, partendo da Vallugana, scorre lungo via Valdissera. Ad intervenire sono stati gli agenti di Isola che hanno risalito il corso del fiumiciattolo fino a sconfinare a Malo ed arrivare in località Covolo, in Vallugana, proprio al cantiere della galleria di soccorso della Pedemontana. Gli agenti del comandante Ermanno Pianegonda hanno allertato i tecnici di Arpav, che hanno effettuato prelievi di campioni su cui verranno effettuate analisi puntuali. Gli agenti hanno ricostruito la situazione: durante le lavorazioni nel cantiere che proseguono senza sosta, una trivella ha incontrato un particolare tipo di argilla bianca. La tecnica di perforazione avrebbe utilizzato acqua e questa avrebbe iniziato a colare fino a terminare nella roggia assieme al materiale argilloso. Saranno i rilievi di Arpav a stabilire la natura del materiale, ma la polizia locale isolana, proprio assieme ai tecnici ambientali, sta studiando i termini di una denuncia penale. Per effettuare quel tipo di lavorazione, infatti, pare sia necessario mettere in atto delle cautele che non sono state prese come, per esempio, l'uso di vasche di decantazione. In secondo luogo, l'argilla finita nel canale si è sedimentata ed ha modificato, sempre secondo la polizia locale di Isola, lo stato dei luoghi interessati dal cantiere. Alle 2 del mattino, i residenti del Covolo hanno allertato i vigili del fuoco, per un incendio che si era sviluppato all'interno del cantiere della Pedemontana. I pompieri, dopo aver verificato la situazione, hanno tranquillizzato i segnalanti, perché non si trattava di un incendio ma di un rogo controllato. Ieri la Regione ha emesso una nota in cui dà la sua versione, che è diversa per entrambi gli epidosi «Per quanto riguarda l’apparizione di fuoco nelle aree delle lavorazioni - si legge - il Concessionario ha inteso aderire all’invito del Sindaco di sospensione delle esplosioni notturne per lo scavo della galleria in attesa di alcuni chiarimenti. Si è pertanto trovato con un quantitativo di esplosivo eccedente già consegnato dalla ditta fornitrice in cantiere, che avrebbe dovuto essere utilizzato per le volate notturne. Poiché per legge non è possibile detenere materiale esplosivo oltre il periodo dichiarato per le lavorazioni, gli addetti al cantiere si sonoristi costretti a procurare detonazioni controllate al fine di smaltire tale esplosivo divenuto in eccesso». In merito ai controlli dell’Arpav la Regione dice che i prelievi rientrano «nei normali periodici controlli di routine e che tale azione è finalizzata a monitorare gli effetti sull’ambiente e sulla salute umana, non solo sulla base dei prelievi del concessionario». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Karl Zilliken
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