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13.11.2019

Galleria di Malo Dopo tre anni c’è il dissequestro

Il cantiere posto sotto sequestro dopo la tragedia dell’aprile 2016Sebastiano La Ganga
Il cantiere posto sotto sequestro dopo la tragedia dell’aprile 2016Sebastiano La Ganga

Il 19 aprile 2016 si staccò dalla volta della galleria di Malo della superstrada Pedemontana veneta e travolse Sebastiano La Ganga, 54 anni, esperto escavatorista di origini messinesi che si era trasferito con la famiglia a Cornedo alle dipendenze del Consorzio Sis. Da allora quel cantiere della galleria naturale che da San Tomio deve sbucare a Castelgomberto era stato posto sotto sequestro dall’autorità giudiziaria. Ieri il gip ha accolto la richiesta di riprendere i lavori nell’area, avanzata da Spv spa. «Questa decisione - fanno sapere dalla Regione - è importante non solo per lo sblocco della situazione, ferma dal 2016 sul lato di Malo, ma anche per le affermazioni del perito del giudice, prof. Genevois, riportate nel provvedimento stesso, che valida in toto il sistema tecnico di ancoraggio proposto, in base alle risultanze delle prove effettuate». Ha valutato positivamente, in pratica, il sistema di ancoraggio (chiodi) che il costruttore ha proposto di impiegare per la messa in sicurezza della galleria è del tutto adeguato. Tra novembre 2018 e aprile 2019 sono stati sviluppati ben sette campi di prova per testare la migliore soluzione. Alcune non risultarono soddisfacenti in merito ai bulloni di ancoraggio. In sede di incidente probatorio sulle modalità dell’infortunio mortale di tre anni fa, il perito ha giudicato positivamente le opere di rinforzo, ovvero l’ancoraggio dei bulloni ad una rete elettrosaldata e l’applicazione di un particolare strato di calcestruzzo. A seguito di queste verifiche il gip ha autorizzato Sis a proseguire i lavori di messa in sicurezza della galleria con l’utilizzo di chiodi. Ricordiamo che nei giorni scorsi erano state ridotte le aree di sequestro dei depositi di materiale adiacenti al costruendo casello di Malo. In questo caso i consulenti hanno campionato i materiali, prelevati e conservati in altro ambito protetto, permettendo quindi il dissequestro e la ripresa completa dei lavori anche in quella tratta. Per la morte di La Ganga risultano ancora indagati il capocantiere Luigi Cordaro, 59 anni Matterino Dogliani, 76, presidente del Consorzio Sis , il legale rappresentante di Sis, Hevia Jaine Dominguez Valdes, 49, e il responsabile della sicurezza Ferruccio Barbiero, 58, Roberto Bonomi, Adriano Turso, Carlo Alessio, Claudio Dogliani, Cristiana Beneggi e Massimiliano Buzzi, oltre alla Sis e Inc Spacon di Torino. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mauro Sartori
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