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27.05.2017

Fusione con Monte di Malo
Arriva il primo via libera

Una seduta del Consiglio comunale di Malo. FOTO CISCATO
Una seduta del Consiglio comunale di Malo. FOTO CISCATO

Sì unanime allo studio di fattibilità per la fusione tra Malo e Monte di Malo. Il primo ok è arrivato da valle, dove in consiglio comunale maladense ci sono stati apprezzamenti bipartisan sull’iniziativa intrapresa dai due sindaci Paola Lain e Mosè Squarzon. Ieri sera è stata la volta del monte. Intanto a San Bernardino c’e stato chi ha rispolverato progettualità in tal senso risalenti allo scorso anno (Elisa Gonzo, capogruppo di ProgettiAmo Malo): «Serve un processo veramente partecipativo, trasversale. Mai come in questo momento la comunicazione e il coinvolgimento veri della popolazione prima del voto saranno gli alfieri con cui ottenere una fusione di successo, poggiata su solide basi». E chi, come Ilario De Marchi di Noi Malo, ha addirittura ventilato l’ipotesi di un allargamento della fusione a San Vito di Leguzzano: «Non possiamo che essere felici di questa iniziativa, per dare vita ad un processo che appare, ormai, naturale».

«Votando parere favorevole a questa delibera - ha dichiarato il sindaco Lain - credo che la maggioranza abbia dato un chiaro segnale di come sta amministrando e intende amministrare questo Comune: non guardando alle poltrone, ma all’interesse generale del paese. Infatti, se a eseguito degli esiti positivi dello studio si dovesse dare avvio all’iter di fusione, l’amministrazione comunale cesserebbe il proprio mandato con un anno di anticipo. I benefici saranno contributi statali e regionali, che nell’arco di 10 anni ammonteranno a quasi 14 milioni di euro. Si partirà dal milione e 500 mila euro circa del primo anno, per finire con un milione e 300 mila del decimo, sempre che le normative rimangano invariate. Se si andrà al referendum e se questo dovesse dare esito positivo non si dovrà perdere tempo a riorganizzare la macchina comunale, fin da subito».

Il segretario generale ha illustrato le tempistiche dettate dalla scadenza di mandato amministrativo di Monte di Malo, che andrà ad elezioni a maggio 2019. Il referendum popolare dovrebbe svolgersi entro il 31 dicembre 2018, e l’iter partirebbe entro il 30 giugno 2018. M.SAR.

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