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19.10.2019

Festini e rifiuti davanti all’edicola mariana

L’edicola mariana fra sterpaglie e rifiuti abbandonati
L’edicola mariana fra sterpaglie e rifiuti abbandonati

Caccia ai vandali che stanno deturpando angoli del paese. Ora, ad essere presa di mira è un’edicola mariana. Sterpaglie, rifiuti, posate e fazzoletti buttati davanti l'edicola della Madonna in piazza De Gasperi. Nel centralissimo giardino posto tra alcuni uffici del Comune (il vecchio municipio che ospita ancora servizi comunali) e i muri della caserma dei carabinieri. Il tutto, secondo alcuni testimoni, avvenuto la notte scorsa a poche settimane dalla devastazione dei vetri dell’ex ospedale De Marchi, ora Rsa, dall'imbrattamento con le uova dei muri degli uffici dell'anagrafe che si trovano a pochi metri e conseguente rottura delle locandine del Comune. Sempre in pieno centro. Se nel primo caso ad agire fu un solo soggetto, poi individuato, negli altri i coinvolti potrebbero essere almeno due o tre giovani. «Una vergogna e un atto di inciviltà», secondo alcune donne che si trattengono sulle panchine davanti l'edicola della Madonna. Per loro, questo scempio «altro non è se non l'ennesimo episodio, di una lunga scia, di chi agisce impunito e nell'indifferenza. Quasi incurante della vicinanza, e a volte sbeffeggiando, il presidio della forza dell'ordine e della polizia locale, perché una cosa simile era già accaduta in estate». Per terra forchette, fazzoletti sporchi, carte, cicche e bicchieri, ma non passa settimana che non si trovino piatti, bottiglie, avanzi di cibo e, nel peggiore dei casi, escrementi e tracce di urina su muri e fiori. Il tutto puntualmente segnalato alle forze preposte. Il luogo, centralissimo ma anche appartato, fra alberi ed edifici, è stato probabilmente scelto per festini e bagordi notturni da parte dei soliti ignoti, che forse tanto ignoti non sono visto che sospetti su una banda di giovani teppisti esistono da parecchio tempo. Questa volta però le telecamere potrebbero avere registrato ogni cosa e magari facilitare l'individuazione dei responsabili del gesto, ma rimane l'amaro, in molti cittadini del centro, di una situazione che sembra sfuggita di mano e che prosegue da tempo senza che i colpevoli vengano presi e puniti come meriterebbero. Ma ora hanno toccato un’effigie cara ai maladensi, come quella della Beata vergine, venerata a Santa Libera, diventato santuario diocesano della maternità, come pure in tanti altri angoli del territorio. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.SAR.
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