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22.11.2019

Comando dei vigili Si apre lo scontro nella maggioranza

L’ingresso dell’edificio municipale di palazzo Zambon.  STUDIO STELLA
L’ingresso dell’edificio municipale di palazzo Zambon. STUDIO STELLA

Guerra di mozioni ed interrogazioni sulle sorti del comando di polizia locale. Tutta in casa della maggioranza, con le minoranze ad assistere attonite. E martedì sera in sala consiliare potrà succedere di tutto, da una crisi amministrativa ad un “volemose tuti ben” che avrebbe divertito Luigi Meneghello, uno che abitava a pochi metri dall’ex chiesetta convertita alla politica. Ma andiamo per ordine. Le avvisaglie della burrasca si erano avute ad ottobre, con la decisione del comandante Nadia Fochesato di lasciare Malo per l’ufficio doganale dei monopoli di Vicenza, un abbandono dovuto, pare, ai non buoni rapporti con il sindaco Paola Lain, messi in chiaro dal “botta e risposta” fra le due sui social e sui media. Qualcuno, all’interno della maggioranza, sta dalla parte della Fochesato. Giusto per fare i nomi: l’assessore alla sicurezza Moreno Marsetti, il capogruppo consiliare Federico Spillare e la consigliera Silvia Berlato, a cui si può aggiungere il presidente del consiglio comunale, Nelvio Piazza, tra i firmatari di un comunicato diffuso e sottoscritto anche da ex sindaco ed ex vicesindaco. Fochesato, dal 1° novembre, non è più a Malo, così Marsetti & c. presentano una mozione in cui chiedono «l’impegno di sindaco, giunta e consiglio a mantenere a Malo il comando di polizia locale, di affidare il comando al vicesegretario comunale (come già sta accadendo) a cui affiancare un vice con compiti di polizia giudiziaria, fino alla scadenza del mandato amministrativo. In caso contrario, di richiamare Nadia Fochesato in servizio». A seguire viene depositata un’altra mozione, firmata dal sindaco Lain, dal vice Claudio Dalla Riva e dagli assessori Roberto Sette e Roberto Danieli che chiede lo stesso impegno a mantenere il comando a Malo, con l’aggiunta di un potenziamento dell’orario di servizio qualora fosse possibile. A questo punto il capogruppo Spillare deposita un’interrogazione in cui chiede a sindaco e tre assessori che senso abbia avuto questa seconda mozione. Martedì sarà proprio l’interrogazione ad aprire il fuoco di fila, seguita a ruota dalla mozione Marsetti, perchè presentata prima e poi da quella Lain. Cosa succederà? L’ago della bilancia passa nelle mani della minoranza, che può farle cassare entrambe, approvarne una o tutte e due, visto che nessuna rischia di avere i numeri sufficienti. Salvo che non ci sia un accordo in extremis fra le parti a suon di emendamenti. Sarà una seduta di fuoco... • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mauro Sartori
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