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17.10.2019

Comandante e sindaco ai ferri corti: è guerra

La comandante Nadia Fochesato con il sindaco Paola Lain.  STELLA
La comandante Nadia Fochesato con il sindaco Paola Lain. STELLA

Ormai è guerra aperta fra il sindaco di Malo, Paola Lain e il comandante della polizia locale, Nadia Fochesato. Una guerra che potrebbe avere effetti immediati sul territorio, con l’addio al paese anticipato del comandante già dal 1 novembre. I FATTI. Come anticipato dal nostro giornale, una determina comunale ha ufficializzato la scelta di Fochesato, di passare alle dipendenze dell’agenzia dogane - monopoli nel 2020. Il Comune si è mosso per trovare una soluzione, magari transitoria in vista delle elezioni amministrative di maggio. Ha sondato l’ipotesi di passare con i consorzi vicini (Schio o Caldogno - Isola) ma opterà quasi sicuramente per una soluzione interna, lasciando poi alla futura amministrazione decidere come proseguire. Il sindaco di Monte di Malo, Mosè Squarzon, legato da una convenzione al servizio di polizia locale, ha dichiarato al nostro giornale di non essere stato interpellato e che ci sarebbe la volontà di smantellare il comando. Immediata la replica di Lain: «Il comando non si tocca». BOTTA E RISPOSTA. Sulla faccenda è intervenuta Nadia Fochesato con un post sui social:«La mia richiesta di trasferimento non corrisponde esattamente ad un avanzamento di carriera. A Malo ricopro il ruolo di comandante, titolare di posizione organizzativa mentre nel nuovo incarico non avrò una mansione di pari livello o superiore. Ho amato e sempre amerò Malo e Monte di Malo con le rispettive comunità, come fossero il mio paese. Il mio lavoro è la mia passione. Da qualche tempo, però, corre voce, peraltro non coperta da grande mistero, che Malo guardi con interesse e simpatia a qualche limitrofo consorzio per lo svolgimento del servizio di polizia locale in convenzione, tanto da essere contattata da qualche collega in proposito. Quest'ultima ipotesi, poiché malvista e per niente condivisa dalla sottoscritta, è risultata determinante». Piovono i like e le richieste di rivedere la sua decisione. Il sindaco replica a stretto giro di social: «La comandante Fochesato, dimentica che è ancora un dipendente del Comune di Malo, oltretutto a capo di un corpo di polizia e in tale veste non può certo esternare le proprie opinioni come fosse un cittadino, in quanto tenuta a rispettare il codice di comportamento, nonché le elementari regole di correttezza nei confronti del suo datore di lavoro. In secondo luogo, ma certo non meno importante, un dirigente di tale livello, certo non alle prime armi, prende, come lei stessa scrive, la decisione di lasciare il proprio comando sulla base di voci ? Senza nemmeno preoccuparsi di andare a verificare con il sindaco e il segretario generale, quale siano i reali indirizzi dell'Amministrazione in merito a tale questione. Mi sembra un comportamento non adeguato al ruolo rivestito». LE REAZIONI. Sullo scontro il paese si sta dividendo, e pure all’interno della maggioranza sembra vi siano visioni contrastanti, con assessori che lodano Fochesato e altri che difendono il sindaco, tanto che si parla di convocazione urgente della stessa e di possibili ripercussioni a livello di consiglio comunale. E trapela voce che il sindaco voglia anticipare la mobilità di due mesi. E non si esclude che al comandante venga nel frattempo tolta la posizione organizzativa. Facile prevedere sviluppi a breve. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mauro Sartori
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