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08.04.2019

Alla Pisa
la sagra
è solidale

Volontari e amministratori alla  “Pisa”
Volontari e amministratori alla “Pisa”

MALO. La “Sagra dea Pisa” taglia quest’anno il traguardo della quinta edizione e lo fa in grande stile, arrivando a toccare le 2500 presenze, il numero più alto raggiunto finora. Tre giorni di festa agreste dedicati soprattutto alle famiglie e ai più piccoli, che hanno potuto sperimentare la vita all’aria aperta, attività sportive e giochi nel verde. «Questo assaggio di primavera ha portato una grandissima presenza di bambini e famiglie e questo era uno dei nostri obiettivi. Siamo molto contenti della partecipazione in generale, soprattutto delle presenze domenicali, questa è stata sicuramente la miglior domenica fino adesso, anche considerando il fatto che la formula è un po’ cambiata e gli stands gastronomici non erano più gestiti da noi», dice Michele Bertoldo, capo scout e organizzatore della sagra. Non soltanto divertimento però, la sagra è stata anche un’occasione di ricordo e riscoperta del territorio locale, attraverso un percorso audioguidato che ha ripercorso la storia di Villa Pisa e della zona stessa, ricordando i cento anni dallo scoppio della polveriera. Daniele Dal Pozzolo, organizzatore della sagra e curatore del silent play, commenta questa nuova esperienza sonora, «È stata davvero interessante e molto partecipata, ci sono state circa un centinaio di persone domenica, divise tra due turni e una cinquantina sabato, divise in tre turni. I partecipanti si sono emozionati perché durante il percorso non solo veniva raccontato lo scoppio della Villa, con tutti i suoni a questo collegati, ma anche la storia della zona stessa, passata da agricola ad artigianale e poi industriale. È stata raccontata la storia della sagra degli anni settanta e di quella attuale dalle voci dei protagonisti e questo è stato molto apprezzato».

Greta Dircetti
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