Schio

L'occhio tagliato
Nuova mostra
a Casa Capra

La locandina della mostra "L'occhio tagliato" a Casa Capra
La locandina della mostra "L'occhio tagliato" a Casa Capra
La locandina della mostra "L'occhio tagliato" a Casa Capra
La locandina della mostra "L'occhio tagliato" a Casa Capra

Nuova mostra per l'atelier Casa Capra di Magrè. Sarà inaugurata sabato 12 maggio alle 18.30 l'esposizione "L'occhio Tagliato" curata da Valerio Veneruso e che vedrà protagonisti gli artisti Stefano Galeotti, Alberto Rossi, Morena Sarzo, Carlo Strano con testi di Silvia Cegalin e Valentina Puato. Orari di apertura: durante la settimana su appuntamento; sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. Visitabile fino al 10 giugno. Come si legge nel comunicato dell'atelier, la mostra pone degli interrogativi. Come nasce un’immagine in movimento? Che valore ha oggi tutto ciò che vediamo? Come fare a orientarsi in questo dedalo visivo difficile da gestire? A simili quesiti il workshop “L’occhio tagliato – il potere della manipolazione dell’immagine nell’era contemporanea”, tenutosi durante il mese di novembre del 2016 al circolo The Last Tycoon di Padova (grazie al progetto Excinema di riattivazione di alcune sale cinematografiche del territorio), ha cercato in qualche modo di fornire delle risposte concrete. Curato da Valerio Veneruso insieme alla supervisione di Caterina Benvegnù, responsabile della sezione arti visive di Excinema, il laboratorio è nato principalmente con l’urgenza di riflettere sul potere visivo dell’immagine e sul ruolo della sua divulgazione nell’epoca attuale. Caratterizzato da un excursus storico e accompagnato dalla visione di alcuni materiali video specifici il workshop, della durata di una settimana, ha previsto anche una serie di attività culturali collaterali che hanno coinvolto il Museo del precinema collezione Minici Zotti di Padova, la critica e storica dell’arte Valentina Tanni, il curatore Stefano Coletto e gli artisti Giovanni Brunetto, Kensuke Koike, Caterina Erica Shanta e Matteo Stocco. Avendo acquisito una consapevolezza maggiore sull’uso di determinati linguaggi e su particolari fenomeni propri del nostro tempo i partecipanti dell’iniziativa sono stati infine invitati a ragionare sulle possibilità, grazie alle nuove tecnologie, di produrre dei video senza per forza avvalersi delle canoniche tecniche di realizzazione degli stessi riflettendo soprattutto sulla natura ambigua di questo medium. Il risultato finale, visibile nella cornice di Casa Capra in veste di mostra collettiva, si concretizza dunque in un’esplorazione di quello spazio liminale che separa in un certo senso la dimensione analogica da quella prettamente digitale accostando il sapore nostalgico di estetiche precedenti l’avvento di internet, come negli interventi di Carlo Strano e Stefano Galeotti, alla curiosità verso forme più eteree e nuovi approcci al sapere, evidenti nei lavori di Alberto Rossi e Morena Sarzo. Includendo modalità che spaziano dalla scultura alla videoinstallazione, passando per appositi testi critici e pratiche relazionali, l’esposizione si presenta quindi come un momento di condivisione durante il quale poter prendere visione degli output derivati dall’esperienza laboratoriale. Durante l’occasione verrà inoltre presentato il catalogo corredato dagli artworks di Pasquale de Sensi e contenente dei contributi di Caterina Benvegnù, Silvia Cegalin e Valentina Puato.

Silvia Dal Ceredo