Schio

In 2.500 giovani
per urlare
il no alle mafie

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Schio, "MasierAcademy" (CISCATO)

SCHIO. Molto delle loro vite si decise tra il 1992 ed il 1993. Giancarlo Caselli prese la strada di Palermo dopo le stragi di Capaci e via D'Amelio, Tina Montinaro perse il marito Antonio, caposcorta di Giovanni Falcone, proprio a Capaci e Roberto Baggio fu insignito del pallone d'oro. 
 Gli oltre 2.500 studenti assiepati ieri al PalaRomare sono nati una decina di anni più tardi. Non possono serbare un ricordo personale di quei momenti. Ma racconti di Caselli e Montinaro, le immagini delle stragi, il ricordo di magistrati e scorte, le parole di chi ha lottato senza paura quando sembrava che le mafie avessero vinto, hanno sparso silenzio e commozione per una giornata che ha di certo lasciato qualcosa in chi ha partecipato. E non meno emozionante è stata la testimonianza di Baggio. Insomma, la prima edizione di “MasierAcademy”, con cinque borse di studio consegnate ad altrettante studentesse che hanno saputo eccellere sia nello studio, sia nello sport, è stata un successo.  Sono  la giocatrice di pallamano Consuelo Nicetto del liceo linguistico Zanella e la pallavolista Anna Girotto del “Martini” con la collega karateka Lisa Galliotto e, per finire, due giocatrici di calcio, Bianca Giulia Bardin del Tron (nipote di Adriano Bardin) e Martina Cumerlato ex studentessa del Pasini. 

Karl Zilliken

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