San Vito di Leguzzano

Il Comune "salva" la scuola materna parrocchiale dal rischio chiusura

L’ex asilo parrocchiale che a settembre riaprirà come scuola statale, in attesa dei fondi per il rilancio
L’ex asilo parrocchiale che a settembre riaprirà come scuola statale, in attesa dei fondi per il rilancio
L’ex asilo parrocchiale che a settembre riaprirà come scuola statale, in attesa dei fondi per il rilancio
L’ex asilo parrocchiale che a settembre riaprirà come scuola statale, in attesa dei fondi per il rilancio

Si avvicina l’inizio del suo primo anno scolastico per l’ex scuola materna parrocchiale paritaria diventata ora statale e attivata all’interno dell’Istituto comprensivo “Don Agostino Battistella”, di Schio, di cui fanno già parte anche elementare e media di San Vito. 
Per poter dare avvio alle opere di adeguamento tecnico e ai lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria necessari al regolare avvio e garantire la continuità del prezioso servizio svolto per oltre cent’anni a favore della comunità, il Comune doveva però poter disporre della disponibilità dei locali occupati fino allo scorso giugno dalla materna “SS. Angeli custodi”. Prima della convalida dell’atto di compravendita gli amministratori sanvitesi hanno così sottoscritto con la parrocchia un contratto di comodato d’uso gratuito in modo da poterla rendere idonea alle attuali esigenze scolastiche e adeguarla dal punto di vista impiantistico e strutturale.
Un passaggio obbligato per perfezionare la cessione dell’immobile di via Rigobello acquisito al patrimonio del Comune che ora provvederà direttamente alla gestione della materna. Quando la parrocchia non è stata più in grado di amministrarla la Diocesi di Vicenza ha concesso al parroco don Giampaolo Barausse dell’unità pastorale di Malo, di cui fa parte anche San Vito, l’autorizzazione a cedere a titolo gratuito al Comune il fabbricato e tutte le attività connesse lasciando libertà totale sulle scelte gestionali future. 
«L’amministrazione comunale si è impegnata a mantenere la destinazione d’uso dell’immobile come scuola per almeno 15 anni – precisa il sindaco Umberto Poscoliero - garantendo alla comunità sia il servizio di scuola materna che di asilo nido. Alla scadenza di questo periodo ci siamo impegnati perché sia destinato ad opere sociali e caritatevoli». 
Per ristrutturare lo stabile di via Rigobello, dove troveranno posto sia la scuola dell’infanzia che l’asilo nido attualmente alloggiato al centro giovanile parrocchiale, è prevista una spesa di un milione e 300 mila euro. Per poter accedere ai fondi stanziati dal Pnrr il Comune ha già approvato un progetto di fattibilità tecnica ed economica. 
«Il nulla osta della Soprintendenza di Venezia tarda però ad arrivare – conclude il sindaco Poscoliero – e di conseguenza l’intervento dev’essere rimandato al prossimo anno. Se riusciremo ad ottenere questo finanziamento potremo gettare le basi per un grande progetto che ci consentirà di ricavare un nuovo edificio in cui troverà posto il ciclo integrato dei bambini da zero a sei anni. È necessario adeguarla alle norme antisismiche ma la scuola è agibile». 

Bruno Cogo