Il Comune aderisce
alla “Romea strata”
e punta sul turismo

Il campanile di S. Gertrude. A.D.R.
Il campanile di S. Gertrude. A.D.R.

Per promuovere il territorio con una varietà turistica sempre più ampia, l'amministrazione comunale altovalleogrina ha accolto il progetto “Romea Strata" promosso dall'Ufficio Pellegrinaggi della Diocesi di Vicenza, che ha coinvolto cinque regioni,1 5 province,159 comuni e 312 parrocchie. Un pellegrinaggio non solo spirituale ma anche storico-culturale e con ricaduta economica sulle realtà locali perché, sottolinea il sindaco Armando Cunegato, «l'iniziativa valorizza gli aspetti religiosi di un paese come il nostro, ricco di secolari oratori e capitelli che sono un richiamo per gli escursionisti in cerca di testimonianze storiche legate alla Grande Guerra ma attenti pure agli aspetti meno conosciuti della religiosità popolare. E sicuramente queste attrattive, unite alla bellezza del paesaggio, saranno benefiche per gli operatori turistici del luogo».

I vari tratti della Romea Strata, oltre 13OO chilometri, con nomi che ricordano i posti e le strade attraversate, si agganciano agli itinerari che dall'Europa centro-orientale entrano in Italia e viceversa, unendosi alla via Francigena in Toscana. Il tratto che interessa Valli è la via Romea Vicetia, da Pian delle Fugazze a Montagnana (1O9 Km) che si collega alla Romea Brennero e prosegue nel Veneto in parte lungo la provinciale 46 del Pasubio e in parte lungo i sentieri sterrati della Val Leogra, attraversando Forte Maso, l'abitato di Sant'Antonio, contrà Bariola e altre caratteristiche contrade sulla Via dell'Acqua fino a raggiungere l'oratorio di San Rocco e l'antica chiesa arcipretale di Santa Maria in centro paese. A.D.R.