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13.06.2019

«Il casello autostradale va fatto e in tempi rapidi»

L’area dove potrebbe sorgere il casello.  STUDIO STELLA
L’area dove potrebbe sorgere il casello. STUDIO STELLA

«Quel casello autostradale a Schio s’ha da fare. E lo dico come cittadino scledense e imprenditore storico del territorio». Marcello Cestaro, presidente del gruppo Unicomm con oltre 7 mila dipendenti sparsi in sette regioni dove sono presenti i suoi punti vendita, presidente del Famila basket pluriscudettato, in verità da qualche anno ha trasferito la sede centrale e magazzino del gruppo da Malo a Dueville, dove un casello c’è. Come mai questa sua presa di posizione? Perché sono uno scledense, orgoglioso di esserlo. Era da tempo che in occasioni di confronto con colleghi imprenditori e con i rappresentanti delle istituzioni insistevo perché fosse individuata una soluzione di questo tipo Quindi è favorevole allo studio di Confindustria che prevede uno sbocco autostradale in zona industriale a Schio? Sono davvero soddisfatto che Confindustria abbia preparato questo studio di fattibilità e che il sindaco Valter Orsi abbia deciso di sposare questa causa. Voglio dire a chiare lettere che, da cittadino di Schio e da imprenditore, sono al loro fianco. Schio non può restare fuori dal mondo, tanto più adesso che finalmente intravvediamo la fine dei cantieri della Pedemontana. Siamo al centro del futuro asse della viabilità del Nordest È consapevole che non sarà un compito semplice? Ora dobbiamo fare squadra come territorio nei confronti di Autostrade, perché si corra il più possibile nella definizione del progetto. Non dobbiamo perdere tempo perché in Italia da quando si inizia a parlare di un’opera pubblica a quando si inizia a realizzarla passano mediamente 20 anni. La Pedemontana è l’esempio classico in questo senso: pensate che impatto avrebbe avuto avere un’arteria così importante realizzata già a fine anni 90. Lei sembra voler spingere sull’acceleratore... Perdere tempo è assurdo e non ce lo possiamo più permettere. Viviamo in un tempo in cui tutto viaggia alla velocità della luce: o il nostro Paese si adegua e inizia a correre o siamo destinati ad essere spazzati via. Ma perché un casello a Schio? La zona industriale di Schio è una delle più grandi del Veneto e ospita una quantità incredibile di aziende. Se vogliamo restare competitivi e confermare la grande tradizione del nostro territorio, dobbiamo dare agli imprenditori gli strumenti per restare qui ed essere agganciati alla grande viabilità. E qui si riesce a fare squadra. C’è già Thiene... Basta passare sulla provinciale per capire quanto sia utile quest’opera: è assurdo incrociare la A31 venendo da Schio senza poterla imboccare, per andare a prenderla al casello di Thiene. Vuol dire pagare un prezzo inutile in termini di traffico, di tempo e anche di inquinamento ambientale. Oggi la viabilità ordinaria è costantemente intasata, in particolare per l’afflusso dei mezzi pesanti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mauro Sartori
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