SCHIO

«Ho vinto ma ora
mi trovo un lavoro»

«Quella del romanziere non è una professione che ti fa campare C'è bisogno di fare tanta gavetta»
Il vincitore del Campiello ospite di Confindustria. E.CU.
Il vincitore del Campiello ospite di Confindustria. E.CU.

«Per la prima volta il Campiello va a un precario». Così titolarono i giornali quando Giorgio Fontana ha vinto il premio letterario di Confindustria Veneto con il suo “Morte di un uomo felice" (Sellerio). Responsabile della comunicazione in un'azienda di software milanese, a 33 anni Fontana, nato a Saronno, è uno dei più giovani degli scrittori insigniti alla Fenice (meglio di lui, solo Roberto Bevilacqua, che nel 1968 lo vinse a 32 anni). Ma lui è quantomai lontano da tutti gli stereotipi “giovanilisti", come ha spiegato ieri. «Alla mia età - sostiene - si è adulti. Io, anzi, mi sento vecchio».
Ieri sera era nella sede del raggruppamento Schio-Thiene di Confindustria per presentare il suo libro, lui che ha iniziato a lavorare nei call center a 5 euro l'ora, è stato accolto dalla padrona di casa, la presidente Paola Gasparini e dal presidente degli industriali veneti Roberto Zuccato.
A quanto dice, il suo settimo ed ultimo libro è stato riletto 13 volte prima di andare in stampa.«perfino la mattina della consegna ho chiamato la casa editrice per far cambiare una parola». (...)

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Elia Cucovaz

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