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13.07.2020 Tags: Schio , evasore totale , evasione fiscale , maxi sequestro

È evasore totale
da anni: sequestri
per 1,7 milioni

All'imprenditore sequestrati anche diversi orologi di pregio
All'imprenditore sequestrati anche diversi orologi di pregio

I Finanzieri del Comando Provinciale di Vicenza hanno eseguito il sequestro preventivo per equivalente di beni fino a concorrenza delle imposte evase di circa 1,7 milioni di euro nei confronti di una ditta individuale con sede a Schio e del suo titolare, F.F., 65 anni scledense.

 

Gli accertamenti preliminari sulla base di gravi indizi di violazione alle norme tributarie emersi mediante l’analisi degli alert di rischio derivanti dalle interrogazioni alle banche dati in uso al Corpo hanno ricondotto l’operatività della ditta all’illecito fenomeno economico-finanziario del «sommerso d’azienda», non avendo questa presentato le dichiarazioni fiscali ai fini imposte dirette ed Iva per tutte le annualità d’imposta dal 2012 al 2017. Le successive indagini nell’ambito dell’operazione denominata "Errata opinio" ed avviate nel 2018 contestualmente all’esecuzione di una verifica fiscale, hanno permesso di far luce sulle condotte fraudolente commesse dell’indagato, raffigurato nel decreto di sequestro quale «archetipo dell’evasore totale», tramite la citata impresa individuale, attiva nei settori economici delle ricerche di mercato e sondaggi di opinione e del commercio all’ingrosso non specializzato. All’atto dell’avvio della verifica fiscale, il 65enne non aveva esibito alcuna documentazione contabile, asserendo che l’impresa fosse inattiva perlomeno da quattro anni.

 

Schio, sequestrati all'imprenditore anche sei immobili

 

In realtà dalle indagini era emerso, nel periodo considerato, un volume d’affari complessivo di oltre 1,5 milioni di euro, totalmente sottratto ad imposizione. Gran parte dei ricavi commerciali della ditta (oltre 900 mila euro) era stati fraudolentemente veicolati su due conti correnti esteri, in Slovenia e Repubblica Slovacca, intestati a società omonime con sede estera, appartenenti alla "struttura societaria" dell'indagato. L'imprenditore, infatti, è attualmente gravato, in Italia, da un debito nei confronti del Fisco per quasi 7,5 milioni di euro, derivante dalla notifica di 63 cartelle esattoriali, in toto mai onorate. Il drenaggio di disponibilità finanziarie su conti esteri era dunque evidentemente finalizzato a rendere difficoltosa la procedura di riscossione coattiva nei suoi confronti.

 

Schio, due auto di lusso sequestrate all'imprenditore

 

Alla luce dei riscontri delle fiamme gialle, il gip del tribunale di Vicenza ha dunque emesso un decreto di sequestro preventivo per equivalente fino a concorrenza di 1.686.879,82 euro, pari al profitto illecito conseguito dall’imprenditore. Sono stati posti sotto sequestro 6 immobili (nel comune di Schio), 4 partecipazioni in società di capitali attive nel vicentino, 2 autovetture di lusso (Mercedes suv GLC 250 e mercedes cabrio S500), 5 carte di debito e 13 orologi di pregio (1 Audemars Piguet, 1 Rado, 1 Hamilton, 1 Corum, 1 Breitling, 1 Versace, 1 Festina, 1 Bulova, 1 Enicar, 2 Nibosi, 1 Scuderia Ferrari, 1 Omega). Gran parte degli assets patrimoniali sottoposti a sequestro erano protetti tramite la sistematica fittizia intestazione a terzi, e nello specifico alla coniuge, alla figlia, alla S.r.l. a lui riconducibile e alla società estera, con sede in Croazia, di cui l’imprenditore è risultato socio unico e amministratore.

 

Il 65enne è ora indagato per omessa dichiarazione fiscale, occultamento o distruzione di scritture contabili e di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

 

Contestualmente all’esecuzione del decreto di sequestro, i militari della Tenenza di Schio hanno eseguito due perquisizioni a casa dell’indagato e nella sede di una società a lui riconducibile: all’interno di una teca, insieme ai sopra citati 13 orologi di pregio originali ed autentici sottoposti a sequestro, sono stati rinvenuti ulteriori 11 orologi recanti celebri marchi contraffatti (2 Rolex Daytona, 1 Patek Philippe, 4 Audemars Piguet, 1 Hublot, 1 A. Lange & Sohne, 1 International Watch Co., 1 Jaeger Le Coultre). Anche questi sono stati sequestrati e il 65enne è stato sanzionato per incauto acquisto di merce contraffatta.

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