Isola Vicentina

"Dynasty Guardini", due amiche ereditano 16 milioni di euro

Uno scorcio del parco secolare di Villa Velo Guardini in via Canova a Isola Vicentina
Uno scorcio del parco secolare di Villa Velo Guardini in via Canova a Isola Vicentina
Uno scorcio del parco secolare di Villa Velo Guardini in via Canova a Isola Vicentina
Uno scorcio del parco secolare di Villa Velo Guardini in via Canova a Isola Vicentina

Quattro eredi, molti beneficiari e una battaglia legale. Che con la morte dell'imprenditore Giuliano Guardini scoppiasse la vera guerra per la sua eredità da 30 milioni di euro era scontato. La mancanza di congiunti, perché l'industriale morto a Isola Vicentina lo scorso settembre a 96 anni non si era mai sposato e non aveva figli; così come le precedenti lotte giudiziarie tra i vari protagonisti che si sono controquerelati per quella che dalle cronache, da una decina d'anni, è stata ribattezzata la "Dynasty Guardini", facevano presumere il riaccendersi dello scontro una volta che il vecchio capitano d'industria fosse andato avanti, dopo avere manifestato per iscritto le sue ultime volontà.

Sorpresa All'apertura del testamento pubblicato a Milano, dove Guardini lo depositò il 10 gennaio 2007 dal notaio Alberto Degli Esposti, i cugini Lina Perissinotto, notaia 86enne di Roma, e Alessandro Gera, 74 anni, di Ventimiglia, sono rimasti con un palmo di naso. A loro il fondatore della Sicit di Chiampo ha lasciato 100 mila euro a testa. E hanno deciso di passare al contrattacco impugnando l'atto perché sostengono che le ultime volontà di Guardini sarebbero state espresse in un momento in cui non era più del tutto lucido.

I beneficiari Circostanza, questa, fermamente contestata dalle due principali eredi della fortuna, con 16 milioni di euro in tutto, vale a dire le collaboratrici e amiche di vecchia data Graziella Fracasso, 80 anni, di Vicenza, e la docente universitaria Irene Favaretto, 86 anni. Alla prima, che era stata la sua segretaria particolare cui era stata affidata la gestione dei conti della splendida villa Velo di Isola, nonché del pagamento del personale e di tutte le spese, Guardini ha lasciato 6 milioni di euro, mentre alla prof. Favaretto, sua amica dagli anni Settanta, cui era legata da "assoluta fiducia", il pre-legato pesa per 10 milioni e la casa di Venezia. Gli atti istruttori delle varie cause intentate hanno fin qui dimostrato che Guardini fino al 2007 era in possesso delle sue facoltà.

Professionista e fattore Il terzo principale erede è il commercialista di fiducia Giuseppe Zanetti di Vicenza, cui spettano 2 milioni. Il professionista era stato anche nominato esecutore del testamento pubblico, ma vi ha rinunciato. Anche il fattore Luigi Cavallaro è tra i beneficiari con 2 milioni.

Causa civile Le due ormai anziane signore, Fracasso e Favaretto, erano già finite sulla graticola processuale per circonvenzione di persona incapace ed erano state prosciolte con formula piena, perché come avevano dimostrato i loro avvocati Gaetano Crisafi e Patrizia Spazzini, la demenza senile che aveva menomato l'industriale, dai medici legali era stata collocata a partire dal 2007-2008. Il tribunale aveva nominato come tutore il commercialista Giuseppe Zanon, assistito dall'avv. Cristina Zanini, che in tre lustri ha gestito con prudenza il patrimonio, sotto il controllo del tribunale. A villa Velo era stata allestita una sorta di clinica per assistere Guardini. I costi totali all'anno si aggiravano sul milione. Intanto, i cugini Perissinotto e Gera non si rassegnano e hanno già promosso la mediazione civile, che non porterà a nulla di fatto. Pertanto, l'approdo al tavolo del giudice è automatico.

Vendita Il testamento è composto da alcuni legati che comprendono l'ingentissima massa ereditaria che si aggira attualmente sui 30 milioni e che dal 2007 ha subito una contrazione di 15 milioni anche per le spese sostenute a favore del malato. Il commercialista Zanetti avrebbe dovuto prendere possesso dei beni ma vi ha rinunciato. Solo la cessione dei beni, tra cui villa Velo valutata 10 milioni, e varie partecipazioni societarie, consentirà di liquidare agli eredi quando spetta.

Ivano Tolettini