Schio

Colleghi e allievi
commossi per l'addio
all’amato preside

Un altro momento commovente della cerimonia funebre
Un altro momento commovente della cerimonia funebre
Schio l'ultimo saluto al preside Guerra (CISCATO)

 

Addio al preside imponente, schietto e sempre disponibile, stimato e benvoluto da professori e studenti. Una folla commossa di un migliaio di persone si è riunita ieri in Valletta per il funerale civile di Giorgio Guerra, noto dirigente scolastico vicentino e prima professore di matematica in tanti istituti del territorio. Nei giorni scorsi ha perso la sua battaglia contro il cancro, contro cui aveva lottato ma che se l'è portato via a soli 62 anni dopo un decorso di alcuni mesi. In quest'ultimo decennio era stato alla guida dell'istituto alberghiero di Recoaro e, in co-reggenza, al liceo Zanella di Schio.

In tanti ieri si sono alternati al microfono allestito in mezzo alla conca del parco della Valletta, dove la bara era stata sistemata tra i fiori sotto un gazebo. Professori, bidelli, politici, amici, oltre naturalmente ai familiari e ad una massa di studenti, alcuni anche con le divise ufficiali. Una grande folla unita dal dolore, che ha testimoniato il grande apprezzamento per l'uomo che Guerra è stato nella vita privata e lavorativa.

Con la sua barba folta e il suo sguardo deciso, il preside ha lasciato un segno profondo in tanti studenti, ma non certo solo per il suo aspetto. «La sua porta era sempre aperta per noi – hanno ricordato gli studenti – si faceva in quattro con i suo piglio forte per raggiungere gli obiettivi. Animato da passione ed entusiasmo, era sempre in prima linea per tutelare la scuola e il benessere degli studenti, con un impegno ed una dedizione che non dimenticheremo mai». «Un esempio di umanità e professionalità – hanno aggiunto alcuni docenti -. Ci hai sempre sollecitato ad avere fiducia nei ragazzi e a valorizzare le loro capacità». Uno studente neodiplomato dell'alberghiero, anche lui malato di cancro ma guarito, lo ha voluto ringraziare per l'aiuto ricevuto in ospedale, dove si erano ritrovati vicini di letto: «il suo sostegno mi ha permesso di diplomarmi quest'anno nonostante i mesi d'assenza».

Ma Guerra era stato dirigente per tanti anni anche all'Ipsia Garbin di Schio. «Non è certo stato semplice subentrare a te – ha ricordato la preside Marina Maino -, quando sono arrivata ho visto quanto avevi seminato e quanto avevi lasciato. Hai concluso la tua battaglia ma i tuoi valori resteranno sempre vivi al Garbin». Al termine del funerale civile, i figli hanno ringraziato i presenti , invitandoli «a portare avanti il messaggio e i valori di nostro padre».

Silvia Dal Ceredo

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