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06.04.2019

Cala il prezzo e a Poleo arriva la piazza

L’area che il Comune ora può acquistare per creare piazza e parcheggio. FOTOSERVIZIO ZILLIKENL’ingresso nell’area da riqualificare, dal centro di Poleo
L’area che il Comune ora può acquistare per creare piazza e parcheggio. FOTOSERVIZIO ZILLIKENL’ingresso nell’area da riqualificare, dal centro di Poleo

Il prezzo diventa “umano”, il Comune mette le mani sulla “piazza” di Poleo che era inutilmente all’asta da tre anni. «Stiamo trattando con l’Istituto vendite giudiziarie ad un prezzo di circa 100 mila euro – spiega il sindaco Valter Orsi-. Diventerà un parcheggio attrezzato a verde per una definitiva riqualificazione. Prima non era mai stato possibile partecipare alle aste perché il prezzo a cui veniva proposta l’area era inavvicinabile». LE ASTE. Ed effettivamente, quando all’inizio del 2015 la “piazza rossa” tra il circolo operaio ed il sagrato della chiesa di San Giorgio era stata messa all’asta dopo il fallimento della “Poleo Srl” con sede in via Cap. Sella, la base da cui partire con offerte superiori di almeno 10 mila euro era di 590 mila euro. Come è facilmente ricostruibile, quindi, per portarsi a casa il perimetro di quasi 3 mila metri quadrati ci volevano almeno 600 mila euro. Un prezzo altissimo per un parcheggio, si potrà pensare. Vero, ma in ballo c’era una capacità edificatoria di 5.500 metri cubi che, però, non ha mai allettato alcun acquirente. Quindi, Nei primi mesi del 2015, il municipio aveva preso accordi con il curatore fallimentare per poter utilizzare un’area privata ad uso pubblico con la funzione di parcheggio impegnandosi a tenerlo in sicurezza. C’era però un vincolo che avrebbe previsto, in caso di vendita del lotto, la decadenza del patto con Poleo che, in questo modo, avrebbe rischiato di perdere sia la piazza, sia il parcheggio. Gli uffici del Comune hanno sempre tenuto sotto controllo la situazione di quest’area fino ad accorgersi che il prezzo era decisamente più abbordabile: «Da tempo stiamo marcando stretto le aste che si sono susseguite per la vendita – racconta Orsi –. Il Comune non può più acquistare di libera iniziativa aree da portare nel proprio patrimonio, ma dobbiamo chiedere prima il permesso all’Agenzia delle entrate, che ci deve dare il via libera certificando che il valore di acquisto sia proporzionato alla realizzazione di un’opera pubblica. Ora questo valore, di poco superiore ai 100 mila euro, ci consente di acquisire l’area per trasformarla in zona pubblica e per dare dignità al centro di Poleo». LA STORIA. La questione, in qualche modo, si trascina da quasi 30 anni. Era il 1992 quando quell’area è diventata “appetibile”: prima, c’era una casa che è stata abbattuta. La primissima volontà era quella di vedere i tremila metri quadrati trasformati in una piazza vera e propria, perché il quartiere ne è sprovvisto, ma si trattava pure sempre di un appezzamento privato su cui non era possibile fare progetti. Qualcuno aveva auspicato addirittura che il Comune espropriasse lo spiazzo. La Poleo Srl, ultimo proprietario, aveva invece previsto una serie di casette a schiera. Un piano che però non è mai decollato, con un’autorizzazione a costruire scaduta nel 2007 ed un nuovo piano di riqualificazione atteso per anni ma definitivamente arenato quando l’impresa, nel 2012, aveva dovuto portare i libri in tribunale. Ora, si prospetta un nuovo futuro per l’area che non sarà folgorante come la prospettiva di una piazza nuova di zecca ma, almeno, sarà definitivamente nelle mani dei cittadini. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Karl Zilliken
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