Malo

Automobilista sotto choc, travolge e uccide una cerva uscita dal giardino del sindaco

L'animale morto in strada dopo il violento impatto con il suv in via Colleoni a Malo (FOTO TOGNAZZI)
L'animale morto in strada dopo il violento impatto con il suv in via Colleoni a Malo (FOTO TOGNAZZI)
L'animale morto in strada dopo il violento impatto con il suv in via Colleoni a Malo (FOTO TOGNAZZI)
L'animale morto in strada dopo il violento impatto con il suv in via Colleoni a Malo (FOTO TOGNAZZI)

Una cerva gli sbuca davanti mentre sta guidando e la travolge, uccidendola. Un esemplare di cervo femmina è stato investito nella notte tra martedì e ieri a Malo in via Colleoni, non lontano dal centro. La disavventura è capitata ad un impresario maladense, Nevio Panizzon, al rientro verso casa intorno all’1. A bordo della sua vettura, un’Audi A5, l’automobilista ha urtato frontalmente una femmina di cervo, che secondo le prime ricostruzioni era uscita, nascosta dalla siepe, dal giardino dell’abitazione del sindaco di Malo, Moreno Marsetti. Svegliato dal forte colpo, il primo cittadino è corso in strada, e si è prodigato nell’aiutare l’automobilista comprensibilmente sotto choc. 
«Ho sentito il botto perché è successo davanti alla siepe di nocciolo di casa mia - commenta il sindaco -. Ho udito il colpo e l’auto che procedeva. Sono uscito subito e c’era il conducente in stato confusionale, perché non aveva ben capito cosa avesse centrato. Ha chiamato immediatamente i carabinieri, che sono arrivati con due pattuglie, una subito e una poco dopo per regolare il passaggio delle auto. Abbiamo chiamato gli addetti indicati dalla Provincia per il recupero degli animali che hanno attivato la procedura». Un’esemplare da circa un quintale che per essere spostato ha reso necessario l’intervento di un’autogrù. 
«L’animale era vicino al Timonchio - continua Marsetti - probabilmente in cerca d’acqua. La presenza di cervi nel nostro territorio è alquanto anomala, è ormai risaputo che ce ne sono in zona Monte di Malo o verso Schio a Monte Magrè, ma qualche avvistamento in pianura inizia ad esserci. L’ipotesi è che stiano colonizzando le zone collinari, essendo quelle montane sature. A Monte di Malo iniziano anche a riprodursi. L’ipotesi più plausibile è che sia scesa a valle dalle colline scledensi, seguendo il letto del Timonchio». L’urto ha causato seri danni all’Audi di Panizzon ed ha ucciso sul colpo l’esemplare di cervo femmina, sui 5 anni, secondo gli agenti della polizia provinciale, per i quali stava ancora allattando i suoi cuccioli. 
«L’auto che l’ha presa nella parte anteriore ha subito grossi danni, ma l’incidente poteva avere conseguenze ancora più gravi – continua Marsetti -. Un cacciatore trentino mi spiegava che gli animali con baricentro alto sono pericolosi perché quando l’auto investe l’animale crea delle lesioni agli arti e l’animale si riversa verso il parabrezza, sfondandolo e creando rischi per gli occupanti. Questa volta fortunatamente l’animale è caduto indietro, mentre era in fase di attraversamento». 
Gli ungulati investiti in questo periodo sono in media uno al giorno nell’intero territorio provinciale. La scarsità d’acqua rende ancora più pericolosa la strada per chi viaggia e per le bestie, perché sono indotti a scendere in pianura per dissetarsi. «La carenza d’acqua di questa estate, la si nota anche dai piccioni di città che vanno alla ricerca di erba fresca», conclude Marsetti, appassionato di animali. La femmina di cervo è stata poi recuperata dalla polizia provinciale. 

Rubina Tognazzi