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23.04.2019

Assalto al Maso Ciscato, il bottino è ingente

Un’immagine del “Maso Ciscato”, nell’omonima via alla sommità del colle, preso di mira dai ladri
Un’immagine del “Maso Ciscato”, nell’omonima via alla sommità del colle, preso di mira dai ladri

Raffica di furti nelle abitazioni di Schio negli ultimi giorni in concomitanza con le vacanze pasquali. L’incursione più clamorosa è avvenuto in via Maso Ciscato, nel quartiere di Santissima Trinità, dove sono state prese di mira le abitazioni dell’avvocato Paolo Fantelli e della cognata Elisabetta De Marchi nell’omonimo Maso. I ladri le hanno svaligiate rubando oggetti preziosi e numerosi altri di valore. Hanno agito indisturbati per ore poiché nelle abitazioni non c’era nessuno. Il bottino è ingente e sono in corso gli inventari per capire che cos’è stato effettivamente sottratto, anche perché entrambe le residenze sono state messe a soqquadro da cima a fondo. TRACCE. L’allarme per l’assalto la notte di Pasqua è stato dato alla mattina quando un famigliare è rientrato ed ha constatato il passaggio dei malviventi. Ha così avvisato i carabinieri del comando di via Maraschin che hanno compiuto accurati rilievi per rinvenire eventuali tracce utili a identificare i ladri. I quali non erano sprovveduti ed erano bene informati. In base a una prima ricostruzione dei due furti, i malfattori sono passati attraverso il giardino della villa dell’imprenditore Oscar Staffoni, confinante con lo storico Maso Ciscato di proprietà delle famiglie De Marchi-Fantelli-Zanella e hanno forzato con un piede di porco per prima una finestra antisfondamento situata nell’abitazione di Elisabetta De Marchi. ARGENTERIA. I ladri pare abbiano lasciato tutta l’argenteria e questo farebbe indurre gli inquirenti che si trattasse di nomadi. I fuorilegge, almeno quattro persone dalle impronte lasciate con le scarpe, hanno aperto tutti i cassetti e hanno passato al setaccio anche i vestiti alla ricerca di oggetti preziosi. Hanno perlustrato le stanze aprendo e frugando in qualsiasi cosa abbiano trovato. Si sono spinti anche in cantina dove hanno aperto il freezer per vedere se i padroni avessero nascosto lì i gioielli. CASSAFORTE. Hanno spostato mobili e quadri alla ricerca della cassaforte a muro che hanno trovato in cantina, nascosta dietro alcuni pesanti scatoloni. Poiché era impossibile sradicarla, con un flessibile l’hanno tagliata. Un’operazione non semplice che ha rischiato del tempo. Gli ignoti hanno prelevato numerosi gioielli di famiglia e oggetti in oro appartenuti anche al prof. De Marchi, primario dell’ospedale di Schio che aveva acquistato il Maso alla fine degli anni Sessanta, e padre delle due attuali comproprietarie. SCALA. Si è trattato di un lavoro criminale minuzioso che è proseguito anche nella parte di Maso dove abitano l’avvocato Fantelli e la moglie Maria Alberta. I ladri hanno utilizzato una scala per passare da una proprietà all’altra. Hanno forzato un infisso nel sottotetto e anche in questo caso hanno spostato tutti i mobili e i quadri per cercare il caveau, che però non c’era. I banditi si sono trattenuti a lungo e sarebbero usciti all’alba, poco dopo le 6, quando in via Maso Ciscato alcuni residenti hanno sentito i cani abbaiare furiosamente nella zona della storica dimora che dà il nome alla collina residenziale. Questa circostanza è avvalorata dal fatto che all’esterno dell’abitazione dell’avvocato Fantelli, su un tavolo nel giardino, sono stati recuperati dai congiunti oggetti di minor valore, segno che i delinquenti hanno compiuto una cernita con le prime luci. Quindi la banda è fuggita su un’auto. VIA RIGHI. Ma i ladri nei giorni scorsi hanno colpito anche in via Righi, vicino all’ex ospedale De Lellis, non molto lontano dal Maso Ciscato. In questo caso sono entrati in un appartamento e hanno prelevato oggetti preziosi. Ma di furti in casa ne sono stati messi a segno altri a Schio, a dimostrazione che l’attività criminale è frenetica, soprattutto in concomitanza con le vacanza pasquali, quando in molti si assentano per le ferie. L’allarme è elevato, visto i prossimi ponti del 25 aprile e 1 maggio, e gli inquirenti consigliano di segnalare movimenti di auto e persone sospette soprattutto nelle ore notturne. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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