Pedemonte

Affitto di 1 euro al giorno per ripopolare il paese

Affitti ad un euro al giorno contro lo spopolamento del paese. È l’iniziativa lanciata a Pedemonte dal Comune
Il sindaco Roberto Carotta davanti all’immobile acquistato dal Comune (Foto Studio Stella/Ciscato)
Il sindaco Roberto Carotta davanti all’immobile acquistato dal Comune (Foto Studio Stella/Ciscato)
Il sindaco Roberto Carotta davanti all’immobile acquistato dal Comune (Foto Studio Stella/Ciscato)
Il sindaco Roberto Carotta davanti all’immobile acquistato dal Comune (Foto Studio Stella/Ciscato)

Affitti ad un euro al giorno contro lo spopolamento del paese. È l’iniziativa lanciata a Pedemonte dal Comune che, grazie ai fondi di confine, sta acquistando un immobile dal quale ricavare alcuni appartamenti. Gli alloggi saranno poi concessi in locazione a giovani famiglie con un canone molto agevolato. Lo spopolamento dei comuni montani e di valle è una tendenza che purtroppo continua inesorabile. Un fenomeno che interessa tutta Italia e che mostra gli effetti anche nel Vicentino. Alle difficoltà della vita in montagna o nei borghi più isolati, molti giovani preferiscono le comodità e i servizi della pianura. Spesso, poi, chi nasce e cresce in un piccolo centro è costretto a spostarsi verso le città per trovare lavoro. In questo modo si dà vita ad un circolo vizioso: le popolazioni calano di numero, i negozi chiudono perché non hanno più clienti, nessuno vuole più investire su territori che si stanno svuotando. 
Una situazione che sfavorisce chi invece decide o è costretto a rimanere nei propri luoghi d’origine, come gli anziani, che si trovano a vivere in paesi fantasma, sguarniti dei servizi primari, e allo stesso tempo hanno magari difficoltà di spostamento. 

Nel piccolo paese della Val d'Astico 700 cittadini

Non fa eccezione Pedemonte, piccolo paese della Val d’Astico. «Vent’anni fa il paese contava circa 800 abitanti - spiega il sindaco Roberto Carotta - attualmente siamo a 700. Ora però vogliamo cercare di invertire questa tendenza». Di qui il progetto degli affitti a canone agevolato, nato sulla scorta di esempi come quelli dei comuni trentini di Luserna e Canal San Bovo. Il Comune sta dunque acquistando un edificio abbandonato in via Longhi; i necessari lavori di riqualificazione porteranno a ricavare 4-5 appartamenti, che saranno poi dati in affitto ad un euro al giorno. Un’offerta molto vantaggiosa, pensata con una finalità ben precisa. «L’obiettivo - continua il primo cittadino - è portare qui nuove famiglie, o comunque riuscire a mantenere i nostri ragazzi sul territorio. L’ideale sarebbe far arrivare giovani nuclei familiari con bambini, in modo da poter tenere aperte le scuole e tenere vivi i nostri servizi fondamentali».

Dal Comune 650mila euro

L’iniziativa, che beneficerà dei Fondi comuni confinanti (ex Odi), prevede un investimento da parte del Comune pari a 650 mila euro. L’intenzione è quella di partire con i lavori a gennaio o febbraio e di completare almeno una parte del progetto per la fine del prossimo anno. E all’orizzonte si intravvedono già ulteriori sviluppi. «Stiamo valutando di fare una proposta per l’acquisto di alcuni alloggi dell’Ater in via Brancafora - spiega Carotta - questi appartamenti restano quasi sempre sfitti, così abbiamo pensato che potremmo comprarli noi e darli in affitto sempre ad un euro al giorno. In paese, poi, ci sono diverse case in disuso che potrebbero servire allo stesso scopo. I proprietari magari vengono per due settimane a Ferragosto, ma ora iniziano ad essere anziani e in futuro potrebbero non venire più». 

 

Matteo Carollo