Malo/Marano

A 9 anni dona i suoi lunghissimi capelli ispirata da una coetanea

Viene a conoscenza tramite il Giornale di Vicenza della storia di Ginevra, sua coetanea di nove anni che, dopo aver visto un servizio televisivo sull’argomento, si è fatta crescere i capelli per due anni, con lo scopo di regalarli a chi li fa diventare parrucche per donne affette da tumore e soggette a cicli di chemioterapia.

E decide di emularla, contattando Lisa Costenaro, che abita a Santomio di Malo ed è una vicina di casa oltre che un’amica della ragazzina, artefice dell’operazione. Così Giorgia, di Marano, riesce a donare i suoi lunghissimi capelli che diventeranno non una ma bensì due parrucche. Con il consenso di papà Mariano e di mamma Lorena, orgogliosi del suo gesto umanitario.

Giorgia è allegra e solare. Sorride sempre. Ama gli animali e ha due cani che adora.
Ha i capelli lunghi. Tanto lunghi.. invidiati. Tanto che a volte diventa impegnativo gestirli. Lavarli, asciugarli, raccoglierli. Li ama ma allo stesso tempo fatica a gestirli. Troppo faticoso decidere di tagliarli. Una decisione che per una bimba come lei non è così facile da prendere. Ma mamma Lorena legge sul nostro giornale, a marzo, la storia di Ginevra, stessa età e medesima passione per le lunghe chiome. Chiusa in casa per il lockdown, decide di far fruttare il tempo prezioso dedicandolo al prossimo. Giorgia legge l’articolo e non ha dubbi: «Me li faccio tagliare anch’io e li dono a chi ne ha bisogno».

La mamma si mette alla ricerca di Lisa, che organizza l’incontro con Valentina, titolare di un salone di Schio che è in riferimento in zona per questo tipo di taglio.
«Oltre ad avere capelli lunghissimi, Giorgia ne ha talmente tanti che poi siamo riusciti a fare due trecce superiori alla lunghezza minima richiesta dall’azienda che li raccoglie e li trasforma in parrucche», racconta Lisa.
In tutto le sono stati tagliati 40 centimetri di capelli fluenti e le due trecce sono perfette. 
Si mette in posa per le foto ma fa subito capire che non le interessa la pubblicità «Mi basta sapere di avere aiutato chi soffre». E non le interessa compiacere i genitori, pure assai soddisfatti della sua scelta, né le nuove amiche adulte Lisa e Valentina.

Nella busta indirizzata a Roma dove lavoreranno le trecce, Giorgia ha inserito una lettera in cui spiega questa sua scelta. Un’esperienza straordinaria, che la coetanea Ginevra ha detto di voler ripetere fra un paio d’anni, quando saranno ricresciuti a misura adatta. Ora Malo e Marano, passando per Schio, sono uniti da un lungo filo di solidarietà, tanto più apprezzabile visto che le protagoniste sono giovanissime e mosse da uno spirito formidabile di sostegno a chi è meno fortunato. E che magari nemmeno conosceranno. Però veder tagliare la chioma coltivata a lungo con la consapevolezza di dare una mano a chi è malata, è un bel modo per passare un’estate da non dimenticare.

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