domenica, 21 aprile 2019
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20.08.2010

Arzignano
Il Comune
spegne le luci
di 21 aziende

Veduta serale della piazza del municipio ad Arzignano. FOTO TIEZZI
Veduta serale della piazza del municipio ad Arzignano. FOTO TIEZZI

Il Comune di Arzignano difende il cielo stellato con «iniziative concrete - spiega l'assessore ai lavori pubblici Angelo Frigo - per combattere l'inquinamento luminoso, di cui non si parla spesso, anche se tutti l'hanno sotto gli occhi».
LA LEGGE. A tutelare il cielo dalle aggressioni di luci artificiali è intervenuta lo scorso anno una legge regionale, non solto per garantire la visione della volta stellata, ma per obbligare i nuovi impianti di illuminazione esterna ad essere efficienti, senza dispersioni di luce verso l'alto e con conseguente risparmio energetico; quelli già esistenti devono essere adattati entro agosto del 2011.
L'ABBAGLIAMENTO. «Uno dei primi fenomeni che la legge ha cercato di correggere - precisa l'assessore Frigo - è l'abbagliamento causato da corpi luminosi posti lungo le strade che possono essere molto fastidiosi, anche per gli automobilisti». A seguito di rilevazioni fatte da Arpav e dell'associazione Veneto Stellato, si è provveduto a sistemare 21 sorgenti luminose privati: «Si trattava soprattutto di fari di aziende e attività commerciali, collocati sulla sommità di capannoni per illuminare i parcheggi - dice Frigo -. Questi fari però erano posizionati in piazzali adiacenti alle strade più trafficate del comune, e di conseguenza il fascio di luce investiva inopportunamente la strada e rendeva difficile la visione per gli automobilisti, che si ritrovavano abbagliati. Dopo i sopralluoghi, le aziende hanno modificato gli impianti luminosi, che hanno in seguito subito la verifica definitiva: ora sono classificati a norma».
L'INQUINAMENTO. «A breve sarà pronto anche il piano comunale di contenimento dell'inquinamento luminoso - prosegue l'assessore Frigo - con l'adeguamento degli impianti illuminazione esistenti». Spesso gli impianti di vecchia concezione illuminano dove non serve, sprecano energia ed impediscono la visione delle stelle. La legge rende obbligatorio adeguare gli impianti entro agosto del 2011: «L'adeguamento rappresenta certamente un obbligo ed un onere per le aziende, i privati cittadini e per lo stesso Comune - commenta Frigo - ma è anche l'occasione per riqualificare i vecchi impianti, in funzione di un maggiore risparmio di energia. Arzignano rientra nella fascia di maggiore protezione per la presenza del punto di osservazione sul Monte Calvarina».
Il piano comunale comporterà il monitoraggio sui circa 4.300 punti luce della pubblica illuminazione. «È auspicabile che tutti si sentano coinvolti non solo per un obbligo di legge, ma siano consapevoli dei vantaggi che queste forme di intervento possono portare - conclude il sindaco Giorgio Gentilin - anche l'Amministrazione sta facendo la sua parte».

Eva Dallari
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