Brendola

Un nuovo manichino del mistero: spunta in pineta e poi sparisce

Il nuovo manichino è spuntato nel punto più panoramico della pineta e nel giro di poche ore è sparito (Foto Bertozzo)
Il nuovo manichino è spuntato nel punto più panoramico della pineta e nel giro di poche ore è sparito (Foto Bertozzo)
Il nuovo manichino è spuntato nel punto più panoramico della pineta e nel giro di poche ore è sparito (Foto Bertozzo)
Il nuovo manichino è spuntato nel punto più panoramico della pineta e nel giro di poche ore è sparito (Foto Bertozzo)

Un'installazione artistica compare nel punto più panoramico della pineta di Brendola. E scompare pochi giorni dopo. Scoperta dopo essere probabilmente messa lì nella notte tra giovedì e venerdì scorsi e poi fatta sparire ieri pomeriggio. Il giallo, mistero nel mistero, ha la forma di un mezzo busto bianco, senza testa, con un pezzo di specchio in mano e una scritta sulla schiena: "Solo con il coraggio di specchiarti in ogni frammento di mondo troverai l'infinito dentro di te". Il pensiero va subito all'Angelo bianco, il manichino dall'autore ancora ignoto protagonista di due installazioni ad Arcugnano, in una delle quali recava proprio una scritta sulla schiena.

Il mezzo manichino Sul collo del mezzo manichino brendolano è stata notata colla rappresa: forse la testa è stata tolta prima ancora di arrivare in pineta, o forse l'opera è stata manomessa. Il busto è stato posizionato da mano ignota lungo il sentiero che negli anni Ottanta era stato tracciato e denominato "Percorso vita", quasi posato sul limitare della radura da cui si gode forse il più bel panorama sulla piana brendolana. Da quella posizione si notano infatti la frazione di san Valentino, il Palù, monte dei Martiri, il cimitero e, più a destra, la Rocca dei Vescovi. Un punto ben noto agli appassionati di parapendio che lo sfruttano spesso per i loro lanci. Ma è anche una zona forse troppo riservata e sfruttata da chi non vuole essere notato mentre si aggira in moto o in bici, pratica vietata su quei sentieri, o si diverte a danneggiare i manufatti. Infatti le attrezzature installate dalle scorse amministrazioni comunali, dagli attrezzi ginnici alle panchine, sono state danneggiate e rese inutilizzabile.

Lo specchio Da alcune immagini scattate da un camminatore domenica mattina e da quelle di un podista che nella mattinata di ieri è andato ad allenarsi in quella zona emerge che è stato rotto il pezzo di specchio tenuto in mano dal busto, che inizialmente aveva la forma allungata e non rettangolare come confermano alcune foto.

Apparsa e scomparsa L'installazione è sparita nell'arco di poche ore. La foto riportata in questa pagina è stata scattate nella mattinata di ieri, ma nelle prime ore del pomeriggio, saliti per verificare ulteriormente il manufatto, l'amara sorpresa: nessuna traccia del manichino, che non è stato spinto giù o gettato nei dintorni, ma è semplicemente sparito. Quindi, oltre alla curiosità di ritrovare nei boschi una simile installazione, si tinge di giallo la sua scomparsa. Qualcuno l'ha portato via. La correlazione con l'Angelo bianco comparso sulla Croce e poi nel lago di Fimon del confinante territorio comunale di Arcugnano è immediata. Forse l'artista, tuttora anonimo, ha superato i confini scegliendo un panorama davvero affascinante, ma non ha fatto i conti con l'inciviltà di chi ha già fatto notare la propria presenza rubando l'installazione. Oppure è stato lo stesso artista, tuttora rimasto anonimo, a decidere di riprendersi l'opera prima qualcuno decidesse di portarlo via.

Leggi anche
Il "Banksy vicentino" e il mistero degli angeli bianchi. «Io non c'entro, i miei demoni sono opere d'arte»

Isabella Bertozzo